Gemini importa chat da altre AI: ora è più facile cambiare
Gemini ora importa chat da altre app AI. Questa è una novità che Google ha appena iniziato a distribuire per rendere più semplice il passaggio da un assistente all’altro. L’idea è la seguente: invece di ripartire da zero, l’utente può portarsi dietro sia le proprie preferenze sia parte della cronologia delle conversazioni.
La funzione arriva dentro le impostazioni di Gemini e si divide in due parti. Da una parte c’è l’importazione della memory, cioè del contesto personale e delle preferenze, dall’altra c’è l’importazione vera e propria della chat history, così da caricare in Gemini conversazioni già avute su altre piattaforme AI.
Gemini importa chat: come funziona
Per la parte legata alla memoria, Google ha spiegato che Gemini genera un prompt da copiare nell’altra app AI. A quel punto bisogna incollare lì il prompt, ottenere il riepilogo prodotto dall’altro servizio e poi riportarlo dentro Gemini, in questo modo il sistema può acquisire gusti, abitudini e istruzioni utili senza doverle riscrivere da capo.

Per le chat, invece, il percorso è diverso: l’utente deve esportare la propria cronologia dall’altra piattaforma, scaricare il file e poi caricarlo in Gemini tramite l’opzione di importazione. Google indica come formato supportato un file .zip e fissa un limite massimo di 5 GB.
Gemini importa chat: dove si trova la nuova funzione
Google indica che l’opzione è raggiungibile dal web, su gemini.google.com, entrando in Settings & help e poi nella sezione dedicata all’importazione della memoria. Da lì si può avviare sia il trasferimento delle preferenze sia quello delle chat.
Un dettaglio importante è che il rollout riguarda gli account consumer, quindi sia gratuiti sia individuali a pagamento. Google ha specificato invece che la funzione non è disponibile per account business, enterprise o per utenti under 18.
Perché questa novità è importante
La parte interessante non è solo tecnica. Google sta provando a togliere uno degli ostacoli più fastidiosi quando si cambia assistente AI: la perdita del contesto e chi ha già costruito nel tempo un rapporto con un altro chatbot, infatti, spesso non vuole ricominciare da zero tra preferenze, tono, progetti e conversazioni precedenti.
C’è poi un altro passaggio utile: Google ha anche rinominato la funzione “past chats” in “memory”, proprio per rendere più chiaro che non si parla solo di vecchie conversazioni archiviate, ma di un sistema che prova a ricordare meglio il contesto personale dell’utente.
Cosa cambia
Gemini importa chat e preferenze da altre AI per rendere il cambio di piattaforma più morbido e meno dispersivo. Non è una funzione scenografica, ma è una di quelle che possono pesare davvero nell’uso quotidiano, soprattutto per chi usa questi strumenti ogni giorno e non vuole perdere mesi di contesto accumulato.