Girls Code It Better lancia Sprint per docenti

Girls Code It Better lancia Sprint per docenti

Girls Code It Better torna protagonista nella Girls in Digital Week 2026 con un programma che mette al centro ragazze, scuola e creatività digitale. La novità più interessante di questa edizione è il debutto del primo GCIB Sprint for Teachers, un format pensato per coinvolgere direttamente i docenti in un laboratorio pratico online, non in un semplice incontro teorico.

È una scelta che ha senso. Quando si parla di digitale a scuola, infatti, non basta lavorare solo sulle studentesse. Serve anche dare strumenti concreti a chi ogni giorno entra in classe e prova a trasformare tecnologia, coding, realtà virtuale e intelligenza artificiale in linguaggi davvero accessibili.

Girls Code It Better apre ai docenti

Il cuore della novità sta proprio qui. Girls Code It Better non si limita a riproporre i laboratori per ragazze, ma allarga il raggio d’azione e coinvolge anche gli insegnanti. Il nuovo Sprint for Teachers, in programma mercoledì 25 marzo dalle 14.30 alle 17.30, è pensato come una sessione pratica in cui testare sul campo la metodologia del progetto.

L’obiettivo è molto chiaro: aiutare i docenti a capire come portare in classe strumenti e approcci più vicini alla realtà delle nuove generazioni. Coding, intelligenza artificiale e realtà virtuale non vengono quindi presentati come concetti lontani, ma come risorse da usare in modo più naturale e immediato dentro il percorso scolastico.

Girls Code It Better resta vicino alle studentesse

Accanto alla novità dedicata ai docenti, restano centrali anche gli GCIB Sprint rivolti alle ragazze tra gli 11 e i 14 anni. Si tratta della versione più compatta e intensiva dei club Girls Code It Better, costruita per mostrare in tempi rapidi quanto il digitale possa diventare creativo, collaborativo e concreto.

Il percorso parte lunedì 23 marzo con una sessione sulla realtà virtuale e si chiude venerdì 27 marzo con un laboratorio dedicato alla programmazione di videogiochi. Il messaggio è semplice, ma importante: il digitale non è un territorio per pochi, né qualcosa da affrontare solo con competenze tecniche già solide. Può diventare invece uno spazio aperto, inclusivo e stimolante.

Una settimana che coinvolge più territori

Questa edizione speciale non si muove solo online. Il programma prevede infatti appuntamenti in presenza in Italia e anche momenti internazionali, con attività che toccano pure Albania e Bulgaria. In Italia ci sarà anche uno Sprint a Pordenone, inserito dentro GCIB PopUP e organizzato insieme a Electrolux Professional Group.

Questo passaggio è interessante perché allarga il progetto oltre la scuola in senso stretto. Coinvolgere anche famiglie, territorio e partner industriali aiuta a far percepire il digitale non come una materia separata, ma come una competenza che tocca orientamento, creatività e futuro professionale.

Girls Code It Better guarda alla scuola in modo più ampio

La forza del progetto sta proprio nella sua impostazione. Girls Code It Better non lavora solo per avvicinare le ragazze alle STEM, ma prova anche a costruire un ambiente scolastico più pronto ad accoglierle. E qui il ruolo dei docenti diventa inevitabilmente centrale.

Per questo il lancio del nuovo format dedicato agli insegnanti va letto come un passo importante. Se la scuola vuole davvero abbattere barriere culturali e stereotipi di genere, deve partire anche dalla formazione di chi accompagna studentesse e studenti ogni giorno. È una direzione intelligente, perché mette mano al contesto e non solo al singolo evento.

Un progetto che unisce digitale e orientamento

Dietro Girls Code It Better c’è il lavoro di Officina Futuro Fondazione W-Group, che continua a spingere su percorsi capaci di rendere il digitale più vicino e più comprensibile. Nei club extracurricolari del progetto, le ragazze affrontano temi e strumenti diversi, dalla stampa 3D al web design, fino al gaming, alla realtà aumentata e al videomaking.

Questo approccio conta molto perché lega tecnologia e orientamento. Non si tratta soltanto di imparare a usare uno strumento. Si tratta anche di scoprire inclinazioni, capacità e possibili strade future. Ed è proprio qui che Girls Code It Better continua a trovare il suo valore più forte.

Girls Code It Better dà più spazio alla creatività digitale

La partecipazione alla Girls in Digital Week 2026 conferma una direzione precisa. Girls Code It Better vuole continuare a rendere il digitale un linguaggio più aperto, meno intimidatorio e più vicino alla vita scolastica reale. L’aggiunta dello Sprint dedicato ai docenti rende questa edizione ancora più interessante, perché prova a costruire un ponte concreto tra innovazione, didattica e formazione.

In un momento in cui la scuola parla sempre più spesso di AI, coding e competenze digitali, iniziative di questo tipo hanno un peso reale. Non fanno solo sensibilizzazione. Offrono strumenti, metodo e occasioni pratiche per trasformare il digitale in qualcosa che si può davvero vivere, capire e usare.

Lascia un commento