Honor Magic 8 Pro: top cameraphone secondo DxOMark
Entrare nella top cameraphone di DxOMark non è solo una questione di numeri. È un segnale chiaro, perché lì dentro ci finisce chi riesce a essere credibile in tanti scenari reali. E, secondo i risultati pubblicati, Honor Magic 8 Pro ci è riuscito con un punteggio complessivo di 164.
Il dato interessante, però, è un altro. Non parliamo di uno smartphone che vince “solo” in un parametro. Parliamo di un modello che punta all’equilibrio. Quindi niente fuochi d’artificio in una singola voce, ma tanta costanza tra esposizione, colori e dettaglio.

Honor Magic 8 Pro e il punteggio DxOMark
Il punteggio di 164 posiziona Honor Magic 8 Pro tra i migliori cameraphone del momento, davanti a Google Pixel 10 Pro XL. È un risultato che conta, perché il Pixel è spesso un riferimento per scatti rapidi e affidabili. Inoltre, la classifica include nomi pesanti come Apple iPhone 17 Pro, Huawei Pura 80 Ultra e vari top di gamma vivo e Oppo.
DxOMark, in particolare, sottolinea una resa fotografica “pulita” in condizioni favorevoli. Qui entrano in gioco tre aspetti chiave.
- Esposizione: lo smartphone mantiene un comportamento stabile e credibile.
- Gamma dinamica: nelle scene complesse recupera bene luci e ombre.
- Dettaglio: in luce intensa preserva texture e micro-contrasto.
In pratica, è il classico telefono che ti fa ottenere lo scatto buono “senza pensarci troppo”. E oggi è un valore enorme, perché molti modelli diventano imprevedibili quando la scena è difficile.
Foto più naturali tra colori, pelle e bilanciamento
Il secondo punto forte riguarda l’aspetto “umano” delle immagini. Non basta essere nitidi. Serve anche un colore credibile, soprattutto su volti e pelle. E qui Honor Magic 8 Pro sembra aver convinto, grazie a un bilanciamento del bianco neutro e a toni della pelle piacevoli.
Questo conta parecchio in situazioni comuni. Pensa a una foto in cucina con luce calda, oppure a un esterno con ombre dure. In questi casi, molti smartphone oscillano tra dominanti strane e contrasti troppo aggressivi. Qui, invece, l’approccio descritto è più misurato.
Inoltre, la sensazione è che Honor stia puntando a un’elaborazione meno “effetto wow” e più coerente. Quindi, meno saturazione forzata e meno sharpening estremo. Di conseguenza, le foto risultano più naturali, soprattutto quando le guardi su schermi diversi.
E poi c’è un dettaglio che spesso passa in secondo piano. La costanza. Perché puoi avere uno scatto spettacolare e quello dopo mediocre. Qui, invece, la parola chiave è proprio affidabilità.
Video: bene la base, ma c’è margine
Dove il telefono lascia qualcosa sul tavolo è la parte video. Il punteggio indicato è 154, che lo colloca più indietro nella classifica dedicata alla videografia. Non è un disastro, però è un segnale.
I limiti citati ruotano attorno a due temi pratici.
- Rumore: in scarsa luce la grana può diventare più visibile.
- Coerenza colore: in low light la resa può variare di più.
Qui il confronto “psicologico” diventa interessante, perché molti comprano un top di gamma anche per registrare clip al volo, magari in interni o la sera. E quindi Honor Magic 8 Pro sembra forte in foto, mentre nei video deve ancora limare, soprattutto quando la luce non aiuta.
In ogni caso, la fotografia resta il piatto forte. E il fatto che sia subito dietro a modelli come Vivo X300 Pro nel racconto comparativo del ranking, rende bene l’idea del livello raggiunto.
Un ranking che pesa davvero
Un piazzamento così alto, oggi, è più di una medaglia. È un messaggio di posizionamento. Honor non sta cercando solo di “esserci”. Sta cercando di stare nello stesso gruppo dei colossi, e lo fa con un approccio solido.
Se il tuo focus sono le foto, Honor Magic 8 Pro ha numeri e indicazioni molto convincenti. Se invece fai tanto video in notturna, allora vale la pena aspettare ulteriori ottimizzazioni software, oppure valutare rivali più “video-centrici”. In ogni caso, questo risultato mette Honor in una zona premium vera, e non solo sulla carta.