Recensione Poco X6 5G

Ha tutte le carte in regola per essere un Best Buy

Il sub brand di Xiaomi “Poco” aggiorna la propria line up di dispositivi presentando e commercializzando tre modelli, ognuno dei quali si colloca nella fascia media di mercato, quella storicamente di importanza vitale per il giovane marchio cinese.

Poco X6 Pro, Poco X6 (ambedue 5G) e Poco M6 Pro sono i nuovi smartphone, figli di un sempre più agguerrito e competitivo settore medio, dove i terminali hanno specifiche e prestazioni di rilievo.

Il primo della serie che abbiamo avuto modo di testare è Poco X6, proposta intermedia con specifiche di livello quali display AMOLED 120 Hz, ottimo processore Qualcomm Snapdragon 7s Gen 2, fotocamera principale stabilizzata otticamente con Ois e ambia batteria da 5.100 mAh con supporto ricarica fino a 67W.

Tutte caratteristiche che, unite a un design più moderno e accattivante, rappresentano un elevato step di crescita rispetto al predecessore Poco X5.

Quello che invece rimane praticamente inalterato è il prezzo, cavallo di battaglia dei device Poco.

Il rapporto tra cifra da sborsare per possedere Poco X6 5G e qualità intrinseche dello stesso è, come sempre quando parliamo del sub brand Xiaomi, molto elevato e nettamente competitivo rispetto alla concorrenza.

Poco X6 5G è disponibile su Xiaomi Store Italia in offerta lancio a:

  • Versione 8/256 Gb Euro 299
  • Versione 12/256 Gb Euro 329
  • Versione 12/512 Gb Euro 369

Nelle colorazioni Black, White e Blue

Poco X6 5G : Voto 8,5

Pro

  • Design e qualità costruttiva
  • Ottima dotazione hardware
  • Display eccezionale per la categoria di appartenenza
  • Prestazioni
  • Autonomia nettamente sopra la media
  • Audio stereo Dolby Atmos
  • Buona fotocamera principale
  • Dotazione di serie completa
  • Rapporto qualità/prezzo elevato

Contro

  • MIUI 14 con Android 13 al lancio
  • Troppe applicazioni preinstallate
  • Video non stabilizzati

Confezione di vendita Poco X6 5G : Voto 8.5

L’ampio box nero con imponenti scritte gialle fa già presagire che il contenuto della dotazione standard di Poco X6 5G sia corpos e non si limiti al solo cavo dati, come tristemente abituati dai maggiori produttori.

In questo caso, oltre a Poco X6 5G, abbiamo a disposizione:

  • Cavo dati Usb C
  • Carica batterie rapido da 67W
  • Cover in tpu dedicata
  • Pellicola protettiva preinstallata
  • Strumento per estrazione carrello dual nano sim
  • Manualistica

Tutto quello che serve per un sicuro e corretto utilizzo out of the box.

Spicca il caricabatterie da 67W capace di sfruttare la ricarica rapida di Poco X6 5G e l’ottima custodia in tpu nera opaca, indispensabile soprattutto se opterete per la versione Black, che ha la prerogativa di attirare polvere e ditate.

Apprezzabile anche la sempre utile pellicola protettiva preinstallata, anch’essa di buona qualità.

Costruzione design e ergonomia Poco X6 5G : Voto 8.5

Poco X6 5G riprende i caratteri stilistici tipici del produttore, andando però nettamente a migliorane design e feeling nell’utilizzo.

È uno smartphone “bello da utilizzare e maneggiare”, nonostante il suo ampio display da 6.67 pollici lo classifichi come device di medie/ampie dimensioni.

Questo è possibile principalmente grazie alla sua forma, al suo peso e alle sue linee decise e, aggiungiamo, precise.

Perfettamente simmetrico, ha frame e corpo piatto: entrambi sono costruiti in policarbonato, che in un primo momento potrebbe far storcere il naso a molti fanatici della qualità.

In effetti non sono materiali nobili, ma contribuiscono a donare al nuovo Poco X6 quella che è una delle caratteristiche da noi più apprezzata durante il nostro lungo test: la leggerezza, con un peso che si ferma a soli 181 grammi, molto ben bilanciati in tutta la sezione dello smartphone.

Poco X6 è disponibile nelle colorazioni Black (oggetto della nostra recensione), White e Blue, tutte con finitura lucida su materiale policarbonato.

La parte frontale è composta dall’ampio display, piatto, simmetrico e con profili ridottissimi, da 6.67 pollici, protetto da Gorilla Glass Victus e interrotto dalla piccola e discreta selfie cam, posta nella sua parte centrale. L’altoparlante principale è perfettamente mimetizzato tra il pannello e il frame.

Quest’ultimo, piatto, nella sua sinistra è completamente libero, mentre a destra troviamo i pulsanti di accensione/sblocco e il controllo del volume.

In alto ci sono il jack da 3,5 mm, l’emettitore IR, un microfono e la seconda apertura per l’altoparlante superiore.

In basso sono presenti il vassoio per due SIM, il microfono principale, la porta USB-C e il secondo altoparlante.

Il Poco X6 si inserisce nella famiglia di dispositivi Poco con un design che non delude, facilmente riconoscibile e con la firma di un ampio blocco nero attorno alle fotocamere.

Il riconoscibile alloggiamento nero della fotocamera, insieme al logo Poco all’interno di questo spazio, è diventato una sorta di marchio distintivo per i telefoni Poco.

Il produttore pone in risalto i due grandi sensori principali (64 Mp e macro 2 Mp), mentre alla loro destra sono posti, oltre all’iconico logo Poco, il terzo sensore (ultragrandangolare 8 Mp), il flash led e la dicitura che rimarca la presenza, per la prima volta in un device X, dell’Ois.

Il comparto fotocamera sporge solo di qualche millimetro, non influendo sulla stabilità del device anche se posizionato su una superficie piatta come potrebbe essere una scrivania, è posizionato nella parte superiore dello smartphone e ha una finitura lucida, creando stacco nella versione Yellow, mentre nella Black e Grey dona un senso di continuità stilistica.

Dal punto di vista della resistenza, il Poco X6 è classificato IP54 per protezione da polvere e schizzi.

Con dimensioni di 161,2×74,3×8,0 mm Poco X6 è leggermente più compatto rispetto al Poco X5, pur mantenendo uno schermo di dimensioni simili. Questo grazie a un’ottimizzazione di cornici e ingombri dovuti ad un design nettamente più ricercato.

Molto buona l’ergonomia ed il touch and feel, agevolato dal peso ridotto, dalle forme decise e dal frame piatto.

Purtroppo come detto in precedenza la finitura lucida rende Poco X6 5G, oltre che scivoloso, tremendamente soggetto a ditate e sporcizia, suggerendo l’utilizzo dell’ottima cover offerta in dotazione.

Poco X6 si presenta come un dispositivo mobile equilibrato, con un design ben noto e alcune migliorie nelle caratteristiche di resistenza. offre una presa sufficientemente confortevole, con un peso leggermente inferiore e un design riconoscibile apprezzato dagli utenti.

Display Poco X6 5G : Voto 9.0

Uno dei punti salienti del nuovo Poco X6 è rappresentato dal suo display, dotato di tecnologia CrystalRes e di una risoluzione 1,5K (2712X1220), specifiche nettamente sopra la media dei competitor della categoria che, unite ad una luminosità fino a 1.800 nit di picco e a un refresh rate fino a 120 Hz donano un’esperienza visiva davvero di impatto.

Pannello dotato di tecnologia AMOLED, da 6.67 pollici e, come detto in precedenza, risoluzione 1.5K, 1800 nit di luminosità massima, 446 ppi di densità, Dolby Vision e HDR10+, protetto da Gorilla Glass Victus.

Le cornici sottili e il foro centrale per la fotocamera selfie contribuiscono a una presentazione visiva moderna.

La dimensione del display è ben bilanciata, ottima per la fruizione di contenuti senza sacrificare la comodità di impugnatura.

La fluidità delle operazioni è evidente grazie al supporto del refresh rate a 120Hz, che si traduce in un’esperienza di navigazione e gioco estremamente scorrevole. La fruizione di contenuti raggiunge notevoli livelli con il supporto per Dolby Vision e HDR10+, fornendo una qualità visiva superiore alla categoria di appartenenza

Uno dei problemi comuni nei display di fascia media è la luminosità.

Poco X6 5G sfida questa tendenza, raggiungendo una luminosità di 1800 nit, garantendo una visibilità impeccabile sia in ambienti chiusi che all’aperto, anche sotto la luce diretta del sole. La leggibilità, quindi, supera molteplici dispositivi della stessa categoria.

Presente nella MIUI 14 una sezione dedicata a settare e personalizzare l’utilizzo del pannello, con tra le altre la modalità lettura e il tema scuro, programmabili anche in fasce orarie.

Always On Display è presente anche se, come in tutti i device Poco, non ha la possibilità di essere visualizzato costantemente, ma solo per 10 secondi dopo il tocco del pannello oppure alla ricezione di notifiche. Peccato davvero, perché tecnicamente sarebbe possibile avere un vero e proprio always on.

Molto buono il funzionamento dei sensori di prossimità, luminosità automatica e finger print, posizionato nella parte centrale inferiore del terminale, comodo da raggiungere oltre che rapido e preciso.

In definitiva il display che poco ha utilizzato per il suo nuovo X6 5G ha tutte le carte in regola per essere una vera e propria motivazione valida all’acquisto dello stesso: qualitativamente sopra la media grazie a risoluzione, luminosità e refresh rate, ma anche esteticamente curato e ben inserito nel contesto dello smartphone grazie a profili perfettamente simmetrici e ridotti. Inoltre, non da poco, resistente agli urti con la sua protezione premium Gorilla Glass Victus.

Hardware Poco X6 5G : Voto 8.5

Scheda tecnica Poco X6 5G

  • Dimensioni: 161,2×74,3×8,0 mm
  • Peso: 181 grammi
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 7s Gen 2 2,40 Ghz (4 nm)
  • GPU: Adreno 710
  • Memoria:
    • RAM: 8/12 GB DDR5X
    • ROM: 256/512 GB UFS 3.1
  • Reti: 5G Dual SIM (Dual Nano Sim)
  • Connettività:
    • NFC
    • Bluetooth 5.2
    • WiFi a/b/g/n/ac
    • GPS + GLONASS
    • Jack audio 3,5 mm
  • Display: 6,67″ AMOLED 1,5K 120 Hz
  • Fotocamere:
    • Primaria da 64 MP f/1,8 PDAF Ois
    • Grandangolare 8 MP f/2.2
    • Macro 2 MP f/2.4
    • Anteriore: 16 MP: f/2.5
  • Batteria:
    • 5.100 mAh
    • Ricarica con cavo a 67 Watt

Poco X6 è il primo smartphone alimentato dal chipset Snapdragon 7s Gen 2 di Qualcomm.

Un processore realizzato con processo produttivo 4 nanometri che va a posizionarsi in termini di prestazioni tra il più performante Snapdragon 7 Gen 2 e il precedente Snapdragon 695 utilizzato lo scorso anno su Poco X5.

Il chipset è accompagnato da GPU Adreno 710, 8/12 GB di memoria Ram DDR5X espandibile via software e 256/512 GB di memoria ROM, in questo caso non espandibile.

Il tutto si traduce in un’esperienza d’uso molto fluida e reattiva, che è andata oltre le nostre aspettative iniziali.

Questa combinazione di memorie accoppiata al processore Snapdragon 7s Gen 2 e alla GPU Adreno 710, garantisce un’operatività del dispositivo senza intoppi, anche durante sessioni di gioco prolungate, nell’editing foto/video e nel multitasking anche complesso.

Decisamente buona anche la gestione del calore: il terminale durante il nostro test non ha mai sofferto di surriscaldamenti con conseguente immunità a lag e blocchi, dimostrando ancor di più la bontà del progetto Poco.

X6 5G si è quindi dimostrato non solo uno smartphone prestazionale, grazie all’utilizzo di un ottimo processore e di memorie di ultima generazione, ma anche stabile e solido nell’utilizzo continuativo e prolungato, perdendo solo una lieve percentuale di prestazioni quando spinto per periodi di utilizzo medio lunghi alla massima potenza.

Le connettività sono complete e presentano il supporto 5G, dual nano sim con dual 5G, NFC, Bluetooth 5.2 e WiFi 6, GPS Glonass, Irda, Usb C 2.0, jack audio da 3,5 e audio stereo.

Al netto dell’espansione di memoria, tra l’altro presente in ottima quantità con un taglio iniziale di ben 256 Gb e della mancanza di un’uscita video, abbiamo tutto quello che si possa desiderare in un moderno smartphone.

Da notare la presenza del jack audio, sempre utile e gradito, che dimostra quanto Poco abbia curato il comparto multimediale del nuovo X6 5G.

Audio stereo che viene emesso da un sistema ibrido formato dallo speaker superiore, che funge anche da altoparlante di sistema principale, e quello inferiore posto nel lato destro del frame.

La qualità del suono è eccellente: le voci sono nitide, le alte frequenze sono ben presentate e c’è una presenza di bassi apprezzabile, il tutto enfatizzato dal sistema Dolby Atmos del quale X6 5G è dotato.

La piacevolezza dell’ascolto è garantita anche a volumi elevati facilmente raggiungibili dallo smartphone, a dimostrazione di quanto il gruppo Xiaomi sia avanti rispetto alla concorrenza in termini audio.

Buono, ma non eccezionale, il feedback aptico riprodotto dal motorino della vibrazione, comunque in linea con la categoria di appartenenza: leggermente ronzante, meno “morbido” di altri, ma comunque udibile, cosa molto importante per esempio nella modalità silenziosa.

Software Poco X6 5G : Voto 8.0

Poco X6 5G viene commercializzato dal produttore con MIUI 14 a bordo, “storica” interfaccia Xiaomi basata su Android 13 con patch di sicurezza aggiornate a Novembre 2023.

Se fino a questo momento abbiamo avuto un sentimento molto positivo recensendo Poco X6 5G e descritto le sue qualità con entusiasmo, non vi nascondiamo che alla sua accensione un velo di delusione ci ha raggiunti, non vedendo preinstallato HyperOS che, tra l’altro, è invece presente nel fratello maggiore Poco X6 Pro.

Per onestà è giusto ricordare che Poco ha garantito 3 major update e 4 anni di aggiornamenti periodici per X6 5G promettendo anche un imminente rilascio dell’ultimo OS, ma è altresì vero che uno di questi 3 aggiornamenti di sistema è stato “bruciato” in partenza.

Fatta questa premessa, MIUI 14 per Poco, che differisce da quella studiata per i device Xiaomi in un launcher studiato appositamente per esso, offre una buona e completa esperienza d’uso, con il surplus dell’ampia personalizzazione offerta dai numerosissimi temi presenti nello store dedicata, molti dei quali gratuiti.

Un OS che abbiamo ampiamente conosciuto nel corso degli anni e che presto andrà in pensione a favore di HyperOS, ma che in ogni caso reputiamo maturo e ora pronto anche all’utilizzo “occidentale”, grazie alle ottimizzazioni che nel corso degli anni Xiaomi ha effettuato, rendendolo sempre più snello, semplice e razionale.

Le caratteristiche più rilevanti di MIUI 14 includono il riconoscimento del testo nativo nell’app Gallery, una gestione semplificata dei dispositivi Xiaomi tramite Smart Devices, cartelle di home screen più grandi, la possibilità di disinstallare la maggior parte delle app di sistema e un utilizzo incredibilmente ottimizzato di CPU, GPU e memoria.

Purtroppo le applicazioni preinstallate sono ancora una volta eccessive, con un ragguardevole numero di giochi che troviamo alla prima accensione ma che, come detto in precedenza, sono facilmente disinstallabili.

I temi sono sempre stati una parte fondamentale di MIUI e sono disponibili anche su MIUI 14. È possibile scaricarne di nuovi dallo store dei temi, in grado di modificare sfondi, suonerie, icone di sistema e persino lo stile dell’always-on display. Sorprendentemente, nonostante le personalizzazioni disponibili, la vera funzionalità always-on display è mostrata solo per 10 secondi dopo aver toccato lo schermo bloccato, non è realmente “always on”.

È presente un’intensità di feedback aptico se lo si trova invadente o non abbastanza forte, che va in parte a compensare quello che è il reale funzionamento del motorino.

MIUI 14 non ha subito molte modifiche rispetto alla sua iterazione precedente, e questo è positivo.

L’esperienza rimane altrettanto reattiva e personalizzabile, sempre “fumettosa”, ma occidentalizzata con delle funzionalità specifiche ne rimarcano il DNA.

Fotocamera Poco X6 5G : Voto 7.5

Poco X6 5G è dotato di un sistema di fotocamere, composto da una tripla configurazione posteriore con sensore principale da 64 MP stabilizzato otticamente con Ois, un grandangolare da 8 MP e macro da 2 MP. Sul fronte, il dispositivo ospita una fotocamera selfie da 16 MP.

La fotocamera principale è la collaudata da 64 MP, e anche stavolta dimostra di non deludere.

Le immagini catturate in condizioni di luce naturale sono luminose, nitide e ricche di dettagli, con colori che risultano naturali e saturi, mentre la gamma dinamica è ampia.

Le ombre appaiono calde, e ingrandendo le immagini non si riscontra alcuna distorsione lungo i bordi.

Ovviamente, come quasi tutti i mid level, quando le condizioni di luminosità diventano scarse e difficoltose, la qualità degli scatti catturati cala proporzionalmente, con un rumore digitale che tende a maniferstarsi.

L’interfaccia della fotocamera è altrettanto intuitiva, offrendo un toggle HDR, filtri AI e opzioni come panorama, slow motion, macro, ecc.

La fotocamera grandangolare da 8 MP consente di coprire una vasta scena mantenendo comunque dettagli accettabili quando si ingrandisce l’immagine.

Il dispositivo supporta zoom 2X e 4X, mentre lo zoom digitale raggiunge addirittura 10X, anche se aumentando la portata dello stesso tende a perdere dettagli e inizia ad accumulare rumore.

La fotocamera macro da 2 MP è destinata agli scatti ravvicinati, ma offre limitati dettagli e rilevamento dei bordi, poiché manca della funzione di autofocus. Le foto in questo caso sono appena sufficienti.

Poco X6 può registrare video in 4K a 30fps e video in Full HD a 30/60/120fps. Viene fornita la stabilizzazione EIS, e sono disponibili 12 filtri integrati. I video in slow-motion sono supportati a 120fps per il formato Full HD.

La fotocamera anteriore da 16 MP offre selfie discreti con una buona quantità di dettagli. Sono disponibili filtri AI e opzioni di abbellimento che possono regolare toni della pelle, imperfezioni, carnagione e dimensione degli occhi, cosi come l’effetto ritratto.

Poco X6 5G non è un camera phone, ma riesce a catturare foto e video ideali per un utilizzo social o per essere visionati direttamente sullo smartphone, con una qualità che, come in quasi tutti i device di fascia media, tende a calare in modo direttamente proporzionale alle difficoltà di illuminazione ambientale.

Autonomia, velocità di ricarica e ricezione Poco X6 5G : Voto 9.0

La batteria integrata da 5.100 mAh offre un’autonomia di esercizio impressionante, diciamolo subito.

Siamo ai livelli d’eccellenza in grado di definire Poco X6 5G un battery phone, con un utilizzo continuativo con una singola carica che, nel nostro caso di utilizzo intenso e professionale, ha sfiorato le due giornate.

L’ottimizzazione tra hardware equilibrato, software e un’ampia batteria che gli ingegneri di Poco sono riusciti a inserire in un device che, ricordiamo, ha uno spessore di soli 8 mm ci ha permesso di raggiungere questi risultati utilizzando a 360 gradi lo smartphone e senza limitazioni, se non quella della luminosità del display che, come nostro solito, lasciamo in auto.

Inoltre Poco X6 5G ha un supporto ricarica fino a 67W sfruttabile attraverso il carica batterie fornito in dotazione, che permette un ciclo completo 0/100% in circa 45 minuti come dichiarato dal produttore e testato dalla nostra redazione. Quasi superfluo, paradossalmente, vista la quasi assenza di necessità di ricariche veloci giornaliere.

Ovviamente con utilizzo streaming pesante e con display settato in modo diverso dal nostro questi risultati calano, ma comunque la giornata viene ampiamente coperta con una singola carica.

Dal punto di vista della qualità delle chiamate vocali e della ricezione Poco X6 5G si è ben comportato, mantenendo un segnale stabile anche se utilizzato in dual sim dual 5G e permettendoci di effettuare chiamate con una buona qualità, così come di utilizzare la rete dati senza particolari affanni.

Prezzo Poco X6 5G

Poco X6 5G è disponibile nelle colorazioni White, Black e Blue ad un prezzo di listino di:

  • Euro 299 per la versione 8/256 Gb
  • Euro 329 per la versione 12/256 Gb
  • Euro 369 per la versione 12/512 Gb

Una richiesta economica che pone X6 5G nella posizione di essere definito uno dei potenziali Best Buy 2024, grazie alle sue specifiche di livello che lo pongono ai vertici della categoria e che riescono ad offuscare le innegabili mancanze che tutti i device hanno. Non esiste lo smartphone perfetto.

Conclusioni e valutazione finale Poco X6 5G : Voto 8.5

Poco X6 5G è uno smartphone che ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative, andando anche oltre quello che pensavamo.

Ogni volta che ci troviamo a testare un Poco sappiamo che abbiamo a disposizione un terminale che, in relazione alla categoria di appartenenza, fa delle prestazioni fulcro di esso.

Ma in questo caso Poco è andata oltre, offrendo un device che ha molteplici qualità, non solo legate a benchmark e rapidità.

Innanzitutto è uno smartphone che risulta molto curato nei dettagli stilistici e nella qualità del suo assemblaggio, offrendo inoltre la certificazione IP54.

Linee decise e di carattere, con un design altamente riconoscibile ma, allo stesso tempo, molto tech. Ci è da subito piaciuto, anche se, nelle colorazioni black e gray, risulta un magnete per polvere e ditate.

Bello anche da maneggiare e utilizzare, con un peso e uno spessore che ne facilitano la presa e l’esperienza quotidiana.

Eccellente il display, bello sia stilisticamente che nel suo utilizzo, con risoluzione, dettagli, colori, luminosità e velocità nettamente sopra la media della categoria, con i surplus della certificazione Dolby Vision, HDR10+ oltre che una protezione Gorilla Glass Victus che pochi possono vantare al di sotto delle Euro 400.

Di qualità, corposo e elevato l’audio stereo, anch’esso Dolby Atmos, così come le prestazioni del device, sempre di livello e stabili.

Il comparto fotocamera è nella media dei competitor, con scatti di qualità se catturati in condizioni ambientali favorevoli, così come i video, accettabili.

Eccezionale a nostro avviso l’autonomia di esercizio, degna di un battery phone.

Ci ha invece lasciato l’amaro in bocca vedere ancora la presenza della MIUI 14 basata su Android 13 e non la più moderna e funzionale HyperOS con Android 14 annesso: è vero che Poco X6 gode di una politica di aggiornamento 3+4, ma è altrettanto un dato di fatto che il primo dei 3 major update se ne andrà via tra solo qualche mese.

Batista70phone consiglia quindi senza remore Poco X6 5G, reputandolo, per tutto ciò che vi abbiamo raccontato nella nostra lunga recensione, uno dei migliori mid level attualmente disponibili.

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