La scorsa settimana avevamo commentato insieme l’incredibile dato fatto registrare da Android relativo alla quota di mercato, quell’85% che spazzava via ogni dubbio su quale fosse il sistema operativo mobile più diffuso al mondo. Come avviene sempre in questi casi però, esiste inevitabilmente il rovescio della medaglia, e questa volta è rappresentato da Blackberry.

Nella giornata di oggi infatti l’azienda canadese ha reso noti i dati relativi alle vendite dei propri smartphone, facendo registrare un incredibile calo del 78% rispetto allo stesso periodo del 2013. Volendo parlare in termini più espliciti, abbiamo 35 milioni di iPhone contro 1,5 milioni di Blackberry, insomma numero davvero impietosi. Sono decisamente lontani gli anni in cui tutti i “business-man” si dotavano di un dispositivo dell’azienda canadese, tanto più che ormai praticamente ogni smartphone riesce a svolgere egregiamente tutti i compiti che si possono richiedere in ambito lavorativo.

Inevitabilmente questa situazione fa sorgere un interrogativo: come si muoverà Blackberry nel prossimo futuro? Quali saranno le mosse per risollevarsi da questa crisi profonda?                                                     Beh, innanzitutto non è assolutamente detto che l’azienda riesca a riprendersi da questa situazione. Purtroppo i numeri sono negativi da ormai diversi anni; Blackberry ha accumulato un ritardo a 360 gradi rispetto alla concorrenza, un po’ come era successo a Nokia, con la differenza che quest’ultima è stata acquisita da un colosso come Microsoft, mentre per adesso non ci sono trattative concrete per l’acquisizione dell’azienda canadese.

Da appassionato di tecnologia però vorrei, almeno ipoteticamente, scartare a priori questa ipotesi, in quanto significherebbe perdere un’azienda che ha fatto la storia della telefonia mondiale.                         A mio parere, la prima mossa sarà quella di tentare di riconquistare il mercato “business”, dove oggettivamente è stato lasciato un vuoto di potere non ancora completamente colmato. Se ci pensiamo infatti, ad oggi non esiste un’azienda che abbia totalmente soppiantato Blackberry in questo settore, di conseguenza potrebbe essere un buon punto di partenza.

La seconda mossa deve essere inevitabilmente la crescita del nuovo sistema operativo OS 10, con investimenti mirati soprattutto nel market delle applicazioni. Questo permetterebbe di affiancare il settore “business” a quello più comune, quello dei consumatori medi che alla fine fanno registrare i veri numeri di vendita.                                                                                                                                                 La terza e ultima mossa deve essere quella di produrre smartphone senza compromessi, che non abbiano difetti gravi da poterne comprometterne il successo sul mercato. A tal proposito, sarà molto importante vedere quale percorso faranno i nuovi terminali, fra cui il primo phablet Blackberry denominato Passport.

Purtroppo però, per poter attuare queste mosse elementari servono inevitabilmente dei capitali che ad oggi l’azienda non possiede. La strada potrebbe quindi essere quella di un’acquisizione, ma come ho detto prima per adesso non ci sono trattative concrete.

Insomma, il futuro per Blackberry è davvero nebuloso; in attesa di nuovi dati su cui ragionare, mi piacerebbe discutere con voi sull’argomento.

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