[Guida]Downgrade di Windows Phone 7 per mantenere il device unlocked dopo NoDo


L’amico Maurizio mi ha comunicato che ora è possibile sbloccare LG Optimus 7 senza dover ricorrere a ChevronWP7 che, in alcuni casi, dopo il classico relock provocato da Zune, non aveva più funzionato.
Trovate la guida su Windows Phone Magazine Italia
(continua…)
Il nostro amico e blogger Giocoso si è ritrovato il terminale relocked dopo aver utilizzato ChevronWP7 Ringtones. La cosa sembra definitiva dato che ogni tentativo di unlock è per ora vano; è anche apparsa la scritta che Microsoft ha bloccato il software e va rimosso. In rete c’è un altro caso, fateci sapere se è successo a qualcun altro.
ENGLISH VERSION
BE CAREFUL TO CHEVRONWP7 RINGTONES. DEVICES LOCKED AGAIN AND NOT UNLOCKABLE
Our friend and blogger Giocoso, has his device locked again after he has used ChevronWP7 ringtones. Thing does seem definitive, in fact any other unlock attempt is vain; it appeared the phrase that Microsoft has blocked the software and it must be deleted. There is another case on the web, let us know if is happened to someone else.
Windows Phone Device Manager vi consentirà di gestire il vostro device Windows Phone 7 dal PC; potrete semplicemente installare e disinstallare applicazioni “sideloaded”, esplorare il vostro device, trasferire e sincronizzare files. Sarà compatibile con tutti i cellulari WP7.
ENGLISH VERSION
WINDOWS PHONE DEVICE MANAGER: TO MANAGE OUR WP7 WITHOUT ZUNE. IT WILL ARRIVE NEXT DAYS
Windows Phone Device Manager will allow you to manage your WP7 device from your PC; you will be able to install and to remove “sideloaded” applications, to explore your device files, to move and to sync files. It will be compatible with all WP7 devices.
Ricollegandomi all’articolo di pochi minuti fa, ho approfondito la questione di come installare applicazioni estratte da altre ROM/device e mi è sorto un dubbio …
Anche stavolta le mie previsioni si stanno avverando alla velocità della luce, anche per il Nexus S: questo terminale promette fin dal primo giorno divertimento assicurato e longevità molto buona nel tempo.
Stavolta il primo è stato Koush, il creatore della ClockWorkMod recovery, che ha dato al Nexus S i poteri di root con già la possibilità di flashare qualunque cosa, installando anche la sua famosa recovery …
Il procedimento è così semplice che sembra quasi Google abbia volutamente servito questo terminale alla comunità di XDA, dicendogli: fatene ciò che volete ! E loro ovviamente non ci hanno messo nemmeno 24 ore dal lancio …
Quindi affezionati lettori di Batista70Phone, se (come me) state acquistando il Nexus S, salvatevi questa guida, e poi … buon divertimento !
In genere siamo abituati ad associare il termine “jailbreak”, che letteralmente significa “rompere la prigione” e, praticamente, “sbloccare qualcosa”, al gioiello di casa Apple iPhone. Fin dalla sua uscita nel 2007, nella versione 2G, gli sviluppatori hanno passato giorni e notti per cercare di scardinare le difese hardware/software del melafonino ed acquisirne così il pieno controllo oltre che darci la possibilità di installare programmi di terze parti e, soprattutto, farlo funzionare con le sim di tutti gli operatori mondiali. Adesso di jailbreak si parla anche per l’ultimo sistema operativo per dispositivi mobile, quel Windows Phone 7 che, per molti aspetti, ricorda l’iOS di Cupertino per la sua natura blindata. Il sistema di Redmond è stato lanciato sul mercato con alcune funzioni bloccate, vedasi il Bluetooth, o totalmente assenti come il “copia & incolla” ed il “tethering”. Ma, nei giorni scorsi proprio la scoperta di funzioni nascoste di un Samsung Omnia 7, fra le quali proprio il tethering via USB, accessibili solo digitando un codice particolare (alcuni nostri utenti l’hanno segnalato sul forum) hanno scatenato un’ondata di ottimismo senza precedenti nella comunità degli sviluppatori che hanno dichiarato il jailbreak di WP/ più vicino di quanto sperassero.
All’inizio della settimana vi abbiamo proposto la videorecensione del confronto fra i due smartphone che, metaforicamente parlando, rappresentano anche lo “scontro” fra Apple e Google, fra iOS4 ed Android: Galaxy S da una parte e iPhone 4 dall’altra. Al di là delle differenze fra i due terminali ed i rispettivi sistemi operativi , la prova più attesa era sicuramente quella dell’antenna di iPhone 4 e dei suoi problemi (o presunti tali) di ricezione. Per il risultato potete andare a rivedere il video; alla fine del filmato il nostro Admin vi rimandava ad una verifica ulteriore nel momento in cui fosse stato disponibile l’unlock e la conseguente possibilità di utilizzare il mio iPhone 4 con le sim italiane. L’unlock è stato rilasciato oggi e, per una strana combinazione del caso, oggi ho anche ricevuto il famoso “Simcutter” che Andrea vi ha presentato qualche giorno fa e che mi ha permesso di utilizzare le mie sim, opportunamente adattate, senza rivolgermi alla H3G per il passaggio del mio numero su microsim.
Ci siamo. Tutti coloro che hanno acquistato il loro iPhone 4 all’estero (come il sottoscritto) possono dar sfogo alla felicità. Proprio alcuni minuti fa il Dev-team ha rilasciato “ultrasn0w” per iPhone 4, il tool che permette lo sblocco della baseband del melafonino e la possibilità di utilizzare le sim di qualunque operatore telefonico.
Ecco una notizia che, se confermata, stravolgerà il modo di intendere il possesso e la gestione del proprio terminale Apple (iPAd, iPhone, iPod Touch) ed Android. Il governo federale americano, secondo un comunicato di Associated Press, starebbe per approvare una legge che rende perfettamente legali quelle manovre atte a permettere l’installazione di programmi o applicazioni di terze parti rifiutate dall’Apple Store (jailbreak) e l’utilizzo del terminale (iPhone) con un carrier diverso da At&t (unlock). Stesso discorso per i diritti di root ottenibili sui terminali Android che finalmente potranno essere totali senza dover sottostare a blocchi come quelli di Motorola.
La nuova disposizione dovrebbe essere rilasciata lunedì prossimo e rientra nel programma di revisione triennale della legge sulla tutela di tutto ciò che è protetto da copyright da parte del governo americano che provvede ad aggiornare l’elenco delle nuove eccezioni.
Dopo il break il comunicato ufficiale della Biblioteca del Congresso (in inglese).