Premetto una cosa, a scanso di equivoci e di commenti infiniti sulle mie presunte simpatie: scandagliando il web in cerca di notizie l’80% di queste riguarda l’Antennagate. Questa volta mi limito a riportare una prova eseguita al di fuori delle famose camere test di Apple proprio sull’ultimo terminale da loro preso in esame: il Motorola Droid X. Qualche dubbio rimane.
Ebbene si, è arrivato anche il giudizio degli esperti di comunicazione sul nuovo iPhone 4. Il melafonino più sfortunato della serie e mamma Apple si sono visti piombare addosso questo giudizio da parte di uno dei più importanti esperti americani nel campo delle telecomunicazioni, il professor Matthew Seeger. Tutto questo mentre in Italia non si hanno ancora notizie certe sulla data del lancio ufficiale.
Il nostro caro amico Aldo, alias Branduz, ha video testato per noi il noto problema dell’effetto mano su iPhone, con Wind il problema non sembra così grave, dal video noterete una perdita, quasi istantanea, di 2 tacche e poi una tenuta costante del segnale.
Il video dopo il break
L’amico Diego di Tecnophone oramai si è specializzato in lunghe recensioni dei terminali più attesi del momento. Questa volta tocca al flagship della casa coreana che, proprio in questi giorni, arriva nei nostri negozi e centri commerciali (io spero di riceverlo fra martedì e mercoledì).
Delle sue caratteristiche tecniche, hardware e software sapete praticamente tutto, per cui non resta che godersi il video dopo il break.
Buona visione.
Motorola Droid X: il benchmark test.
Poteva il nuovo “Bestio” esimersi dall’affrontare il test del benchmark?Il test, ricordiamolo, è mutuato dall’informatica, ed è la prova per verificare la velocità con il quale il microprocessore esegue una serie di operazioni. In questo caso il Droid X è messo a confronto con HTC Evo 4G (anche lui con Eclair) e Nexus One (con l’ultima FRF83 build di FroYo 2.2).
Il risultato nel video dopo il break.
Iniziamo subito con il dire che questi test non sono esaustivi della reale efficacia del toucscreen dei display dei nostri amati dispositivi e, nell’uso quotidiano non è possibile distinguere queste sottili differenze; ma sono comunque una prova tecnica che danno l’idea della risposta di un display piuttosto che della velocità del feedback. Sicuramente, come emerso anche nelle scorse settimane, i display HTC qualche problemino al test lo presentano. Godetevi il confronto e giudicate voi.
HTC Evo 4G: maltrattiamo lo schermo.
Questo tipo di prove sono ormai diventate un classico quando un nuovo terminale è presentato al pubblico. Non poteva sottrarsi alla prova dello “scratch” neanche il vendutissimo HTC Evo 4G, primo device al mondo con connessione Wi-Max. Certo, la visione è sconsigliata a chi risparmia pazientemente i propri soldini per investirli nell’acquisto di un nuovo terminale e non si sognerebbe mai di sottoporlo a simili torture.
Buona visione (dopo il break).
Il prossimo 4 Giugno sarà finalmente disponibile in tutti gli stores di Sprint, il carrier americano che ne detiene l’esclusiva, il terminale che promette la rivoluzione nel campo della connessione internet mobile. Per la prima volta sarà sfruttata la rete Wi-Max, altrimenti detta 4G, che permetterebbe velocità in download/upload fino a dieci volte superiori all’attuale rete 3G (che, per quanto riguarda Sprint, come Verizon, sfrutta il protocollo CDMA).
Macitynet ha fatto un test con il display dell’iPad, allo scopo di verificare la leggibilità delle immagini in una situazione che potrebbe essere comune: all’aperto, sia in spiaggia che su una panchina, e capire, quindi, come incidono i riflessi e se la luminosità dello schermo è in grado di contrastare i raggi a picco. E’ un fattore essenziale per la navigazione, la visione di un filmato o la lettura di un libro.
Secondo loro, il mini-test ha dato risultati confortanti, viste le condizioni di visualizzazione in pieno sole con cui è stato realizzato: i riflessi sono elevatissimi, ma il testo è rimasto ancora leggibile.

Ieri pomeriggio, io e Lucio ( Franco82 ), ci siamo recati alla Presentazione del Vivaz ed abbiamo avuto bisogno del navigatore, dato che era proprio nel centro di Milano.
Abbiamo utilizzato CoPilot sul mio Nexus One, la prova è stata superata a pieni voti.

















