Dopo i rumors, le foto rubate, le prime informazioni e le presentazioni ufficiali è tempo di recensione per i nuovi tablet di Sony, presentati qualche ora fa all’IFA di Berlino. Si comincia con Tablet S, presentato come S1 al debutto, classico “quasi” 10 pollici (9,4 per la precisione) che si distingue dalla massa di tavolette tutte uguali per la ricercatezza del suo design. Al già citato display IPS Led fanno da cornice il processore dual-core Nvidia Tegra2 da 1 GHz, fotocamera posteriore da 5 Mpx senza flash (definita un po’ troppo lenta nel processo di acquisizione dell’immagine), fotocamera anteriore VGA, batteria da 5000 mAh che dovrebbe garantire fino a 10 ore di autonomia continua. Il sistema operativo di serie è Honeycomb che, appena collegato il tablet alla rete riceve l’aggiornamento alla versione 3.2 personalizzato da Sony con la UI Quick & Smooth; completano la dotazione la PlayStation Suite, la tecnologia TrueBlack per migliorare la visibilità del display, il browser Swift, il Sony Reader, la piattaforma Qriocity Music Unlimited ed i servizi Cloud di Sony. Il Tablet S dimostra una vocazione alla multimedialità superiore a quella dei concorrenti grazie alla certificazione PlayStation, ai servizi Music & Video Unlimited, al DLNA ed alla possibilità, grazie alla porta IR di controllare i televisori Sony di ultima generazione. Il design particolare è di quelli senza mezze misure: piace o meno a seconda dei propri gusti. Il prezzo negli Stati Uniti è di 499$ per la versione da 16 Gb e 599$ per quella da 32 Gb; alzi la mano chi scommette con me per la conversione 1:1 dollaro-euro al momento dell’arrivo in Italia.
Quando la notizia dei primi smartphone Android con processori dual-core Tegra2 ha cominciato a circolare, il primo dubbio che gli appassionati del sistema operativo di Mountain View hanno avuto è stato: “E con cosa la sfruttiamo tutta questa potenza?” La settimana scorsa il nostro bravissimo Roberto ci ha segnalato l’arrivo sul Market di Tegra Zone, l’applicazione che permette ai possessori di dispositivi dual-core Tegra2 di accedere a contenuti esclusivi; proprio su Tegra Zone, grazie all’accordo tra Nvidia e Sony Ericsson, approda PlayStation Suite, l’applicazione che permetterà di giocare i titoli PS1 e PS2 (solo alcuni di questi). PlayStation Suite sarà disponibile anche sul più volte nominato Tablet S1.

Nuovi dettagli sul cosiddetto “ PlayStation Phone“ sono emersi, sembra si sia scelto di utilizzare il branding BRAVIA per un display che presumibilmente sarà alla pari con il Retina Display dell’iPhone 4. Secondo MobileCrunch verrà presentato al MWC di Febbraio…

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Questa è un’immagine anonima pubblicata dal blog francese di tecnologia nowhereelse.fr e riporta uno strombazzante invito per un evento che si terrà il 9 dicembre prossimo alle ore 20 da parte di Pierre Perron, CEO di Sony Ericsson Francia. Il nome potrebbe bastare per rendere autentica la notizia, e ciò che si vede come logo grafico di questo invito, sembra non lasciare molti dubbi su ciò a cui si assisterà …
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Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi pubblicate dal nostro caro Massimiliano (aka pigeonblood), giungono dal sito Engadget nuove immagini e nuovi dettagli del PlayStation Phone.
In primo luogo, come si può vedere nelle foto, il modello in questione potrebbe portare il nome in codice “Zeus” e lo vedete in esecuzione con Android 2.2, ma non è escluso che quando uscirà girerà con la versione successiva, ovvero Android Gingerbread.
Il dispositivo sembra avere una microSD da 8GB e almeno 512 MB di memoria interna (secondo alcuni rumors potrebbe essere da 1GB).
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Non è un segreto per nessuno, neanche per Google, che per arrivare a competere ai massimi livelli con iOS di Apple bisogna migliorare decisamente il comparto “gaming”. Solo con l’arrivo sul mercato della famiglia Galaxy S di Samsung e dei suoi fantastici display superAMOLED abbiamo visto qualche gioco, Asphalt 5 per esempio, di livello superiore alla media di quelli disponibili nell’Android Market. Ma la strada da percorrere per raggiungere l’illustre rivale è ancora lunga e Sony Ericsson ha deciso di scendere in campo direttamente; potrà sembrare strano che proprio la factory nippo-svedese che, sui suoi terminali Android, è ancora ferma alla versione 1,6 si lanci in un progetto del genere ma, non dimentichiamo, che l’enorme successo ottenuto con le varie versioni della Play Station (un po’ meno co la PS3, forse) garantisce un’espwerienza sul campo di livello superiore.
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