Nel precedente articolo di qualche giorno fa, comunicai la lieta notizia, che HP ha deciso di mantenere la sua divisione PC, dopo che ad agosto aveva invece dichiarato di voler cedere a terzi questo ramo aziendale e la conseguenza di questa decisione portò al finimondo. Si iniziò con il licenziamento di oltre 500 dipendenti di quelli che appartenevano al settore Palm appena acquisita da HP e che ha portato apparentemente ad dimezzamento del valore delle azioni in borsa, rischiando un tracollo finanziario. Di conseguenza, WebOS fu dichiarato “morto” … (continua…)
Dopo avervi mostrato foto e video girati col Pre 3, visualizzabili al seguente LINK, ho ultimato il test con la consueta video recensione.
Premetto che il terminale è un modello destinato alla stampa e, di conseguenza, alcuni impuntamenti potrebbe essere propri di questo modello, in ogni caso ho apprezzato WebOS ed il sistema di multitasking, un po’ meno la qualità audio, sia musicale che telefonica.
Nel ringraziare Expansys per l’opportunità, vi invito a guardare il video dopo il salto pagina.
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Da quando è diventato possessore di un bel Pre3, il nostro immenso Pit (aka Calpietzo) è molto attento alle notizie riguardanti il mondo Palm e questa sera mi ha segnalato una notizia che, se confermata, aprirebbe nuovi scenari per WebOs, il noto OS di Palm che HP ha deciso di dismettere insieme a tutta la produzione HW (TouchPad, Veer, Pre3). Il nome nuovo molto vicino all’acquisto di tutta la sezione Palm potrebbe essere nientemeno che Amazon; proprio in questi giorni è stato presentato il Kindle Fire, ampiamente descritto dal nostro Mik nell’articolo di questa mattina, che sfrutta il “motore” Gingerbread pesantemente customizzato, ma l’interesse di Amazon per una piattaforma completa risalirebbe addirittura allo scorso mese di Luglio. La conferma sarebbe da leggere nelle parole di Jon Rubinstein, ex AD di Palm ed ora”Product Innovation” manager di HP: “Vorremmo un partner che ci permettesse di espandere l’ecosistema webOs. C’è una varietà di differenti caratteristiche per qualificare un buon partner e direi che Amazon sarebbe ottimo, perché hanno un sacco di qualità che consentirebbero proprio quello che noi vogliamo: lo sviluppo di WebOS.” Rubinstein, che è anche nel consiglio di amministrazione di Amazon, non ha dato però nessuna conferma ufficiale al potenziale affare. Vedremo nei prossimi mesi se potremo leggere i libri dell’immenso catalogo Amazon su un TouchPad. Grazie Pit per la segnalazione.
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Cosa dobbiamo pensare a questo punto? Che in HP si siano bevuti il cervello definitivamente? Che tutta la soap opera relativa alla dismissione di WebOS sia stata inventata per non ben definiti motivi? Che gli impiegati licenziati si siano prestati ad uno scherzo di carnevale molto in anticipo? Oggi la casa americana ha presentato delle versioni specifiche di TouchPad, Pre3 e Veer; i due telefoni ed il tablet nero sono versioni 4G destinate in esclusiva ad At&t. Dal punto di vista HW e SW non ci sono differenze sostanziali con i modelli analoghi se non per la connessione dati 4G HSPA+. Il TouchPad bianco è, invece, destinato al mercato europeo; si tratta di una versione solo wi-fi da 64 Gb di memoria che in bianco diventa molto bello oltre che più resistente alle impronte digitali; nessuna notizia relativa al prezzo. Che conclusioni dobbiamo trarne, cari utenti?Il video dopo il break. Buona visione.
Evidentemente in Palm, prima di passare sotto le mani di HP, che ne ha di fatto decretato la fine, avevano le idee ben chiare a proposito di tablet. Arrivano dalla Cina, infatti, queste foto di un tablet mai nato: il TouchPad Go (aka Opal), versione 7 pollici del TouchPad, tablet che, dopo la riduzione del prezzo a 99$ (introvabile), ha scatenato la scimmia di tutti gli appassionati di tecnologia. Questo esemplare, ammesso che la notizia sia vera, sarebbe una versione test finita, non si sa come, in Cina; display da 7 pollici in formato 4:3 con la stessa risoluzione 1280×768 del fratello maggiore, processore Snapdragon da 1,5 GHz e memoria da 16 Gb. Sul retro, in materiale simil gomma, è presente la fotocamera con flash e l’accesso allo slot per la sim card. Inutile chiedersi come funziona: come il famoso bambino (mi si perdoni la blasfema citazione) questo tablet non è mai nato. Grazie al nostro Andrea (aka Il Franzoso) per la segnalazione.
Eccoci qui per il periodico aggiornamento sullo stato dei lavori per il porting di Android su HP TouchPad. Il team Cyano continua ad operare sul tablet americano ed è riuscito a far funzionare wi-fi, audio, Market e l’accelerometro. Niente male considerando che il team ci sta lavorando da poco più di tre settimane. Nessuna dichiarazione sulla data del rilascio ma, visti i progressi ottenuti, possiamo pensare che non ci vorrà molto. Vi terremo aggiornati.
Tornano di attualità le voci relative a WebOS ed agli eventuali acquirenti dell’OS creato da Palm; a causa delle notizie che tutti conoscete si fa sempre più concreta la possibilità che HP decida di vendere la licenza del sistema operativo e, dopo che per alcune settimane sembrava fosse Samsung quella con le maggiori possibilità, oggi si torna a parlare di HTC. Cher Wang, presidente HTC, avrebbe dichiarato che la casa è pronta allo sviluppo o all’acquisizione di un nuovo OS per smartphone ma senza fretta di concludere affari avventati. La presidente ha ammesso che WebOS è il candidato principale (anche perchè non ci risulta ce ne siano altri disponibili al momento) ma, per ora, il Consiglio di Amministrazione non ha ancora formulato nessuna offerta. Cher Wang ha sottolineato il fatto che HTC sia stata in grado di implementare la Sense su diverse piattaforme e che non ci sarebbero problemi ad adattarla per WebOS. A chi le chiedeva se l’eventuale acquisto della licenza fosse una mossa in risposta all’affare Google/Motorola, la presidente ha risposto che HTC è pienamente soddisfatta dell’affare siglato a Mountain View perchè il portafoglio brevetti acquisito permette una risposta legale contro Apple molto più efficace. E voi, cari utenti? Cosa ne pensate di un WebOS con la Sense?
Informiamo che è disponibile HP Palm Pre 3 su Expansys.fr, al prezzo di 199.99 €.
Ricordiamo che lo smartphone WebOS dispone di tastiera AZERTY, display da 3.6″ con risoluzione 800×480 pixel, fotocamera da 5 Mp, processore da 1.4GHz, WiFi, Bluetooth, GPS ed altro.
Vediamo se il prezzo calerà ancora, come si ipotizzava in questo articolo pubbicato nei giorni scorsi dall’amico Domenico.
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Diventato famoso ed ambitissimo, paradossalmente, proprio quando HP ne ha decretato la fine, il TouchPad, come annunciato, sta per ricevere il porting di Android. La comunità degli sviluppatori si è subito messa al lavoro e possiamo vedere nel video dopo il break i primi risultati: Froyo 2.2.1 gira “quasi” perfettamente sul tablet americano. Nel giro di qualche settimana saranno disponibili le versioni di Gingerbread ed Honeycomb. In precedenti articoli ho già denunciato le mie perplessità rispetto a questa operazione di porting ma, ovviamente, si tratta solo del mio parere e come tale del tutto opinabile.
Come è strano il mondo della tecnologia! Prima dell’annuncio di HP di dismettere tutta la sezione Palm, WebOS, tablet e tutti i telefoni cellulari (Pre3, Veer, ecc) il Touchpad è passato praticamente inosservato. Da un paio di giorni, complice il prezzo precipitato a meno di 100$ per la versione da 16Gb, è l’assoluto “must to have”. Insieme all’amico Gianluk e con la collaborazione del nostro moderatore Calpietzo ieri abbiamo scandagliato il web in lungo e largo per acquistarlo ma il risultato è sempre stato lo stesso: “Sold out” o “Unavailable”. Indicazione precisa di cosa può fare il prezzo. Adesso che la sorte di WebOS è avvolta nelle nebbie dell’incertezza, la comunità di sviluppatori sta lavorando per il porting di Gingerbread sulla tavoletta HP; sembra che la prima versione bug free arriverà fra un paio di giorni e cominciano a girare in rete i primi video che, insieme ad uno che mostra sul Touchpad una versione di FroYo, potrete trovare dopo il break. Questa volta il porting non mi trova molto d’accordo; TouchPad ha ragione di esistere per WebOS, con una qualsiasi versione di Android diventa solo una delle migliaia di comuni tavolette presenti sul mercato. Cosa ne pensate, cari utenti?