A poco più di un mese dall’inizio del Mobile World Congress che si terrà a Barcellona, iniziano a girare in rete alcune indiscrezioni sul prossimo smartphone di HTC che andrebbe ad inserirsi nella fascia media. Il nome sembrerebbe essere HTC Primo, con un display Super AMOLED Gorilla Glass da 3,7 pollici con risoluzione WVGA. Fotocamera da 5 Megapixel con la possibilità di effettuare video fino a 720p. All’interno della scocca invece troviamo un processore dual-core da 1 GHz e 512 MB di RAM. HTC dovrebbe mantenere il supporto alla tecnologia Beats Audio che sembra essere piaciuta davvero tanto agli utenti in un telefono con 9mm di spessore. Ice Cream Sandwich 4.0 già preinstallato. Il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ai 300 euro…che ne pensate?
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A poco più di un mese dal Mobile World Congress 2012, che come sapete si terrà a Barcellona dal 27 febbraio al 1 marzo, HTC ha cominciato ad inviare gli inviti per un evento datato 26 febbraio. Per il momento non è stata fornita alcuna anticipazione su cosa verrà trattato in quell’occasione, ma stando alle indiscrezioni in rete, sembra molto probabile che HTC presenterà il suo primo smartphone quad-core, il Supreme (aka Edge o Endeavor), con CPU NVIDIA Tegra 3.
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Pensare di metterli a confronto è sicuramente un azzardo, ma possiamo prendere questo confronto come un gioco. In fondo, comparando le dimensioni, secondo voi chi è il vero Titan? Buona visione.
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HTC Turchia dalla propria pagina ufficiale di Facebook fa sapere modelli e tempistiche del rilascio di ICS e da quanto si legge, i tempi sono brevissimi (Ocak=Gennaio) per almeno gli ultimi top di gamma come Sensation, Sensation XL e Sensation XE.
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Sicuramente non sono sfuggiti a nessuno le notizie circolate nelle ultime settimane riguardanti le grosse difficoltà nelle quali sta dibattendosi RIM, tanto che più voci vorrebbero quasi alla fine il mandato dei due presidenti e fondatori Mike Lazaridis e Lim Balsillie. Al loro posto il consiglio d’amministrazione starebbe per eleggere Barbara Stymiest, in RIM dal 2007 anche perchè le azioni quotate in borsa della casa canadese continuano a perdere e c’è la necessità di una scossa. Al prossimo CES di Las Vegas ed al MWC di Barcellona RIM non presenterà nuovi dispositivi ma l’anteprima praticamente definitiva del suo nuovo BB OS 10 che, evidentemente grazie alle sue potenzialità, come riportato da Peter Misek analista di Jefferies & Co.’s, sarebbe stato chiesto in licenza d’uso niente meno che da Samsung ed HTC. In questo modo, come avviene per Android, il sistema operativo QNX garantirebbe a RIM un costante e notevole flusso di denaro da reinvestire nella progettazione dei nuovi telefoni. Se tutto fosse confermato si creerebbe una situazione simile a quella dei dispositivi GE, con i BlackBerry dotati del sistema puro e tutti gli altri personalizzati dalle varie case produttrici. Non resta che aspettare i prossimi sviluppi.
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Uno dei problemi che affligge Android e che, secondo me, proprio da questo punto di vista, lo mette sempre un passo indietro rispetto ad iOS e WP, è la frammentazione. Se da una parte questo vuol dire avere la possibilità di scegliere fra millemila modelli, dall’altra rende molto difficoltoso avere immediatamente disponibili gli aggiornamenti del sistema operativo. A questo si aggiungano le varie interfacce personalizzate (Sense, TouchWiz, ecc) che rendono ancora più difficile gli aggiornamenti. Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla “commedia” degli annunci e delle smentite di Samsung (successe anche ad HTC per l’aggiornamento di Desire HD e Z, ricordate?) relativa all’aggiornamento del Galaxy S e del Galaxy Tab ad Ice Cream Sandwich (ne abbiamo parlato QUI e QUI) ed oggi arriviamo all’ennesimo comunicato secondo il quale i dispositivi non riceveranno neanche l’update ridotto (value pack) perchè i due terminali non posseggono le caratteristiche e quindi meglio l’ottimo rendimento con Gingerbread che uno poco performante con ICS. Personalmente, al di là delle motivazioni tecniche che permettano o meno l’aggiornamento, trovo questo comportamento assolutamente ridicolo oltre che poco rispettoso del cliente che ha speso dei soldi che sicuramente non ha trovato per strada.
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Qualcuno di voi, cari utenti che utilizzate i dispositivi Windows Phone, ha mai sentito parlare di Jaxbot? No, vero? Il signore in questione è un hacker che ha ottenuto, dopo numerosi tentativi, lo sblocco del suo Samsung Wp7 senza passare per Chevron WP7, il noto tool a pagamento che, attualmente, è il sistema più utilizzato per sbloccare i dispositivi con il sistema operativo di Microsoft. Jaxbot chiede la collaborazione della community per sviluppare il suo tool in modo da renderlo utilizzabile anche su HTC, Nokia ed LG. Se vi sentite in grado potete contattarlo cliccando sul link. Buon lavoro.
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Ricordate questo articolo di qualche giorno fa, dove parlavamo dell’ennesima denuncia di Apple nei confronti di un produttore di dispositivi Android, nello specifico HTC? Bene, ieri è arrivata la sentenza della United States International Trade Commission che ha deciso a favore di Apple, sentenziando che il sistema Android presente negli HTC viola un brevetto del 1999 riguardante l’analisi di dati quali numeri di telefono, indirizzi e-mail, ecc. Di fatto alcuni modelli, Evo 4G, Droid Incredible e G2, con versioni 1.6 e 2.2 di Android OS non potranno essere più importati e venduti. Anzi, sarebbe meglio dire “non potrebbero” in quanto HTC, se il presidente della Commission avvallerà la decisione, avrà 60 giorni di tempo per sistemare il problema prima che il provvedimento diventi esecutivo il prossimo 19 Aprile. HTC e Google hanno già garantito che risolveranno il problema in tempi brevi. La domanda è sempre la stessa: a chi giova tutto questo?
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Partiamo da un principio basilare che è pensiero fondamentale degli amministratori di batista70phone: ogni violazione di brevetto è sicuramente un reato da perseguire e il nostro Blog non si schiera a favore di uno o di un altro contendente. Quello che fa discutere, ed ottiene risultati non sempre pari alle aspettative viste le decisioni a sfavore in altri paesi, è il modus operandi di Apple che, non paga dei fantastici risultati di vendite ottenute da tutti i suoi prodotti, tenta di “condizionare” il mercato con le innumerevoli cause intentate nei confronti dei rivali, Samsung in testa. Oggi la corte americana esprimerà il proprio giudizio relativamente alla denuncia di Apple nei confronti di HTC per la violazione di due brevetti riguardanti la trasmissione e la visualizzazione di dati quali numeri di telefono, applicazioni e contatti. Se la richiesta di Cupertino fosse accettata per HTC si chiuderebbero le porte del mercato americano perchè il giudice potrebbe vietare la vendita di tutti i suoi dispositivi che utilizzano Android. Sarebbe la catastrofe e si profila già la soluzione: la casa di Taiwan pagherebbe un contributo ad Apple che deciderà l’importo, adeguato al “peso” dei brevetti violati. Lascio a voi il giudizio, cari utenti, ricordandovi che non saranno tollerati insulti e commenti offensivi.
Se io dico G1, cosa vi viene in mente? Vediamo un po’….. Quante mani alzate? Bene, proprio tante. Bravi! Il G1 è stato il primo dispositivo a montare il sistema operativo made in Mountain View, Android Cupcake 1.5. Il telefono, prodotto da HTC, ha compiuto proprio in questi giorni il suo terzo compleanno e per festeggiare, la comunità di XDA gli ha regalato niente meno che Ice Cream Sandwich. Come sempre non tutto funziona perfettamente, Wi-Fi, Bluetooth e rotazione del display, ma i lavori proseguono. Che dire? Happy Birthday G1!