Il signore che vedete ritratto nella foto qui a fianco si chiama Richard Posner ed è un giurista della Corte di Giustizia di Chicago che sta esaminando la denuncia di Apple contro Motorola e, in seconda battuta contro HTC a proposito della violazione del brevetto 263. Secondo Florian Mueller, uno dei massimi esperti americani di brevetti, il giurista avrebbe deciso a favore della casa di Cupertino nell’interpretazione legale che vedrebbe la violazione dell’API (App Programming Interface/Interfaccia di Programmazione in tempo reale) che farebbe interagire uno o più sottosistemi. Secondo i legali di Apple questa sarebbe una delle “fonti” a cui Andy Rubin si sarebbe ispirato per la creazione di Android; HTC sarebbe consapevole della violazione e starebbe trattando con Cupertino i termini di un accordo di risarcimento. Data la notorietà del giurista, il vantaggio che Apple acquisirebbe in caso di sentenza a suo favore sarebbe così importante che Google potrebbe dover riprogettare il suo sistema operativo per non incorrere ancora nella violazione.
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Visto che nessuno ne ha ancora parlato ho pensato di presentarvi questa fantastica recovery che uso regolarmente ormai da più di un mese (dalle prime beta). All’inizio la provai per curiosità, ovvero per vedere in cosa differiva dalla CWM e ne sono rimasto piacevolmente soddisfatto e non solo per il grande vantaggio offerto dai controlli touch ma anche per la velocità di esecuzione delle operazioni di backup/restore nettamente superiore alla CWM. La 4EXT è disponibile sia in versione classica che in versione touch (attualmente siamo alla RC3) per i seguenti dispositivi (con root ed S-OFF): HTC Sensation / XE, Incredible S / 2, Desire Z / G2, Desire S, Desire, Desire HD, Inspire 4G, myTouch 4G, Nexus One. Per avere questa fantastica recovery basta visitare la pagina 4EXT e scaricare l’apk che farà tutto da solo! Inoltre, se volete sostenere lo sviluppo di questa fantastica recovery, potete acquistare la versione “completa” sul market.
Un breve video (del sottoscritto purtroppo) dopo il break!
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Finalmente la prova che sancirà una volta per sempre quale sia il sistema operativo migliore fra Android ed iOs; dopo milioni di test, confronti, video, commenti a favore di uno o dell’altro, dopo la visione del video (dopo il break) non potranno esserci più dubbi. E speriamo che anche i più esagitati fanboys si convincano dell’assoluto valore scientifico di questa prova confronto di modo che, una volta per tutte, non ci sia più bisogno di litigare per difendere a spada tratta il proprio dispositivo. A voi il “rimbalzo”….. pardon, volevo dire il video. Per il test sono stati utilizzati un iPhone 4 ed un HTC Desire HD.
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Grazie a Proporta ho avuto modo di provare questa batteria esterna con una capacità di ben 5000 mAh che consente di ricaricare 2 dispositivi contemporaneamente. All’interno della confezione sono presenti alcuni connettori per collegare diversi tipi di dispositivi (Apple, Samsung, Motorola, Nokia, HTC, Blackberry…). E’ sicuramente un dispositivo molto consigliato, poiché consente di ricaricare fino a 2-3 volte completamente (in base alla capacità della batteria del dispositivo) il vostro telefono. Detto questo godetevi il video dopo il break. (continua…)
A poco più di un mese dall’inizio del Mobile World Congress che si terrà a Barcellona, iniziano a girare in rete alcune indiscrezioni sul prossimo smartphone di HTC che andrebbe ad inserirsi nella fascia media. Il nome sembrerebbe essere HTC Primo, con un display Super AMOLED Gorilla Glass da 3,7 pollici con risoluzione WVGA. Fotocamera da 5 Megapixel con la possibilità di effettuare video fino a 720p. All’interno della scocca invece troviamo un processore dual-core da 1 GHz e 512 MB di RAM. HTC dovrebbe mantenere il supporto alla tecnologia Beats Audio che sembra essere piaciuta davvero tanto agli utenti in un telefono con 9mm di spessore. Ice Cream Sandwich 4.0 già preinstallato. Il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ai 300 euro…che ne pensate?
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A poco più di un mese dal Mobile World Congress 2012, che come sapete si terrà a Barcellona dal 27 febbraio al 1 marzo, HTC ha cominciato ad inviare gli inviti per un evento datato 26 febbraio. Per il momento non è stata fornita alcuna anticipazione su cosa verrà trattato in quell’occasione, ma stando alle indiscrezioni in rete, sembra molto probabile che HTC presenterà il suo primo smartphone quad-core, il Supreme (aka Edge o Endeavor), con CPU NVIDIA Tegra 3.
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Pensare di metterli a confronto è sicuramente un azzardo, ma possiamo prendere questo confronto come un gioco. In fondo, comparando le dimensioni, secondo voi chi è il vero Titan? Buona visione.
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HTC Turchia dalla propria pagina ufficiale di Facebook fa sapere modelli e tempistiche del rilascio di ICS e da quanto si legge, i tempi sono brevissimi (Ocak=Gennaio) per almeno gli ultimi top di gamma come Sensation, Sensation XL e Sensation XE.
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Sicuramente non sono sfuggiti a nessuno le notizie circolate nelle ultime settimane riguardanti le grosse difficoltà nelle quali sta dibattendosi RIM, tanto che più voci vorrebbero quasi alla fine il mandato dei due presidenti e fondatori Mike Lazaridis e Lim Balsillie. Al loro posto il consiglio d’amministrazione starebbe per eleggere Barbara Stymiest, in RIM dal 2007 anche perchè le azioni quotate in borsa della casa canadese continuano a perdere e c’è la necessità di una scossa. Al prossimo CES di Las Vegas ed al MWC di Barcellona RIM non presenterà nuovi dispositivi ma l’anteprima praticamente definitiva del suo nuovo BB OS 10 che, evidentemente grazie alle sue potenzialità, come riportato da Peter Misek analista di Jefferies & Co.’s, sarebbe stato chiesto in licenza d’uso niente meno che da Samsung ed HTC. In questo modo, come avviene per Android, il sistema operativo QNX garantirebbe a RIM un costante e notevole flusso di denaro da reinvestire nella progettazione dei nuovi telefoni. Se tutto fosse confermato si creerebbe una situazione simile a quella dei dispositivi GE, con i BlackBerry dotati del sistema puro e tutti gli altri personalizzati dalle varie case produttrici. Non resta che aspettare i prossimi sviluppi.
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Uno dei problemi che affligge Android e che, secondo me, proprio da questo punto di vista, lo mette sempre un passo indietro rispetto ad iOS e WP, è la frammentazione. Se da una parte questo vuol dire avere la possibilità di scegliere fra millemila modelli, dall’altra rende molto difficoltoso avere immediatamente disponibili gli aggiornamenti del sistema operativo. A questo si aggiungano le varie interfacce personalizzate (Sense, TouchWiz, ecc) che rendono ancora più difficile gli aggiornamenti. Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla “commedia” degli annunci e delle smentite di Samsung (successe anche ad HTC per l’aggiornamento di Desire HD e Z, ricordate?) relativa all’aggiornamento del Galaxy S e del Galaxy Tab ad Ice Cream Sandwich (ne abbiamo parlato QUI e QUI) ed oggi arriviamo all’ennesimo comunicato secondo il quale i dispositivi non riceveranno neanche l’update ridotto (value pack) perchè i due terminali non posseggono le caratteristiche e quindi meglio l’ottimo rendimento con Gingerbread che uno poco performante con ICS. Personalmente, al di là delle motivazioni tecniche che permettano o meno l’aggiornamento, trovo questo comportamento assolutamente ridicolo oltre che poco rispettoso del cliente che ha speso dei soldi che sicuramente non ha trovato per strada.
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