Ecco uno dei casi per cui il proliferare di diversi operatori che utilizzano differenti sistemi di trasmissione radio diventa un vantaggio per gli utenti piuttosto che un problema. E’ quanto accade in Cina a causa dei diversi carrier che, pur utilizzando lo stesso sistema CDMA, non supportano le stesse frequenze radio. Motorola ha ovviato a questo problema con tre diverse versioni del suo Droid Razr, con caratteristiche diverse fra loro e, per alcuni aspetti (la fotocamera ad esempio), migliori dei modelli europei. Il primo a sinistra nella foto, XT928, è dotato di fotocamera da 13 Mpx, certificazione Dolby Digital ed una linea che ricorda il Droid X. Quello al centro, MT917, sembra avere il display da 4,5 pollici (invece che da 4,3) con risoluzione HD 1280×720 e stessa fotocamera da 13 Mpx. L’ultimo a destra è il Razr così come lo conosciamo noi e che il nostro Loris sta testando in questi giorni.
Sembra proprio che la tendenza delle case produttrici di smartphone per il prossimo autunno/inverno sia quella di puntare a dispositivi sempre più potenti e superdotati. Dopo Samsung ed il suo Galaxy Q, è la volta di Motorola che starebbe preparandosi a stupire il mercato con il Dinara, smartphone Android che prende il nome da una catena montuosa balcanica. Processore dual-core TI OMAP 4430 o 4460, display HD da 4 pollici risoluzione 1280×700, fotocamera posteriore da 13 Mpx, 1Gb di RAM. La novità sarebbe la batteria di tipo non rimovibile come su iPhone. Se fosse confermato, il Dinara prenderebbe il posto dell’attuale Droid X2.
Grazie Peppuccio per la segnalazione.
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Che la tecnologia dual-core nei processori dei nuovi smartphone sia la novità hardware di quest’anno è cosa ormai ampiamente chiara a tutti gli appassionati di questo nostro pazzo mondo; quasi tutti i giorni assistiamo alla presentazione o all’annuncio del lancio di un nuovo dispositivo che implementa i nuovi chips, non importa se Tegra2, Samsung o Snapdragon: la parola d’ordine è dual-core. L’ultimo in ordine di tempo è il Motorola Droid X2, successore di quel Droid X che non è mai arrivato in Europa; essendo una versione CDMA è rimasto un’esclusiva di Verizon Wireless negli Stati Uniti. Dopo Xoom e Atrix ecco, quindi, il terzo dispositivo Motorola a montare il chip di Nvidia. A parte la novità del processore, scoperta grazie al primo video del boot, null’altro è dato di sapere sul nuovo Droid X2 se non che è praticamente identico al primo Droid X. Colgo l’occasione di questo articolo per proporvi un argomento che, da utenti intelligenti e preparati quali voi siete, spero vogliate trasformare in una discussione interessante: dopo il dual-core, ed in attesa dei già annunciati quad-core, le case stanno iniziando la corsa a velocità di clock dei processori sempre più alte; si è iniziato con il classico 1GHz e si è già arrivati, per qualche terminale, a 1,5GHZ. Secondo voi perchè le nuove strutture hardware sono appannaggio quasi (a parte qualche esempio come iPad2 ed altri non ancora sul mercato) esclusivo di dispositivi Android? Forse è colpa della famosa “fame di risorse” del sistema operativo di Mountain View? Aspetto i vostri feedback.
Oramai non è più un segreto per nessuno che Apple stia preparando una versione del suo iPhone per Verizon; il carrier americano prenderà il posto di At&t, alla fine del contratto di esclusiva, quale distributore ufficiale del gioiello di Cupertino. Ovviamente il terminale sarà dotato di modulo radio CDMA per poter funzionare sulle reti Verizon. Non è ancora dato di sapere se il telefono sarà un dual radio, in grado, cioè, di funzionare anche sulle reti GSM/UMTS. Tanta deve essere la brama di aver in catalogo che l’ufficio marketing e pubblicità di Verizon ha commesso una gaffe colossale alla presentazione delle sue offerte per le imminenti festività di Natale.
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L’avviso è di prendere questa notizia con tutte le cautele del caso perchè mai come per situazioni come queste il confine fra fake e realtà è così labile. Sicuramente il risultato è di quelli da lasciare a bocca aperta: overclock del processore fino a 2 GHZ, ottenuto attraverso un programma creato dal Team deFuse, gruppo di modders americano non nuovo ad exploit come questo.
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Droid X e Droid 2 hanno, qwerty a parte, praticamente lo stesso hardware, ma il primo è dotato di Radio FM ed il secondo no, su XDA sono riusciti nel porting dell’applicazione.

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Tutti noi abbiamo sperimentato che non c’è nulla di impossibile in campo informatico, sia che questo riguardi i computers o altri dispositivi elettronici quali telefoni, players, consolles giochi e via continuando. Se qualcuno con le giuste capacità e nozioni si mette in testa che “quel tal dispositivo” deve essere sbloccato state tranquilli che prima o poi lo sarà. La comunità degli sviluppatori di programmi, apps e ROM per i nostri cari “giocattoli” ha preso molto male la notizia che Motorola continuerà a bloccare il Bootloader dei suoi ultimi terminali. In termini tecnici avere il Bootloader sbloccato permette di intervenire sul dispositivo fino ai più nascosti file di registro per ottenere il massimo in fatto di personalizzazione.

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Fra le tante piccole/grandi novità del nuovo Motorola Droid 2 una che senz’altro sarà apprezzata da chi utilizza il device come fotocamera è quella dello scatto in “panoramic view”. L’opzione è attivabile durante l’utilizzo della fotocamera ed è decisamente semplice da utilizzare; quando si ritiene di essere pronti con l’inquadratura si schiaccia il pulsante di scatto e, subito dopo, il telefono suggerisce il movimento da eseguire per la successiva inquadratura. Un “beep” avviserà quando si sarà raggiunta la posizione corretta. Alla fine del processo il telefono ricostruirà la foto in un’unica immagine.
QUI la foto nella risoluzione originale.
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Nell’attesa, e speranza, che arrivi presto in Italia, gustiamoci un’altra interessante feature del Motorola Droid X, le foto in versione panoramica, una serie di 6 scatti “assistiti” che permettono di sviluppare foto ad ampio raggio

Il video dopo il break
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Tutti voi ricordate sicuramente le polemiche scatenatesi a seguito della conferenza stampa di due settimane fa organizzata dal Sig. Jobs, CEO di Apple, per “spiegare” il suo punto di vista sui “presunti” problemi di antenna di iPhone 4. E’ giusto evidenziare come non sia stato spiegato un bel niente ma si è preferito distogliere l’attenzione dal melafonino presentando diversi dispositivi che “avrebbero mostrato” lo stesso problema; quello che abbiamo imparato, secondo me, è come distruggere il significato di termini quali “deontologia professionale” ed “etica”. Non contenti della loro performance i signori di Cupertino ne hanno studiata un’altra: aggiungere al sito ufficiale ufficiale una sezione dove, quotidianamente, sono aggiunti nuovi dispositivi con lo stesso, secondo loro, problema di Iphone 4. Ieri è stata la volta di Droid X di Motorola, il nuovo terminale Android lanciato da Verizon la scorsa settimana.
Dopo il solito break potrete vedere anche il video relativo e leggere alcune considerazioni.
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