E’ indubbio che il Motorola Razr (Droid Razr nella versione Verizon) sia uno dei dispositivi che ha riscosso più successo in quest’ultimo scorcio del 2011 grazie alle sue eccelse caratteristiche HW/SW. Purtroppo, nonostante qualche tentativo da eseguire con molta attenzione, la scelta di Motorola di mantenere il bootloader bloccato limita molto il modding tipico dei terminali Android. La paura del “brick” è, infatti, sempre dietro l’angolo; ma, fortunatamente, qualcosa si sta muovendo, ancora una volta grazie agli sviluppatori di XDA che sono riusciti a recuperare i files di fastboot che permetteranno di ripristinare il Razr come da stock. ATTENZIONE: la procedura che troverete QUI è stata testata solo sul Droid razr americano quindi, come sempre, batista70phone non si assume nessuna responsabilità in caso di guasti o malfunzionamenti.
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Ancora una volta grazie al nostro immenso Pit (aka Calpietzo) che non a caso da qualche giorno è possessore del Motorola Razr, siamo in grado di mostrarvi le prime immagini ed un video di Ice Cream Sandwich sul dispositivo Verizon. C’è ancora qualcosa da sistemare ovviamente, ma la prima domanda che sorge spontanea (e che il nostro Loris aveva evidenziato sull’articolo della recensione) è: ma non aveva il bootloader bloccato?
Grazie Pit.
Evidentemente la frequenza dei 900 MHz, quella in cui lavora la connessione Edge, risulta particolarmente indigesta al Galaxy Nexus anche dopo il rilascio da parte di Google dell’aggiornamento che avrebbe dovuto risolvere il problema. Nel video che segue vedremo cosa succede ad un Nexus in Bootloader quando gli si avvicina un telefono che lavora proprio alla frequenza di 900 MHz. E’ giusto sottolineare che difficilmente ci si troverà in una situazione come quella proposta ma, secondo me, è altrettanto giusto sottolineare anche la superficialità con la quale si immettono sul mercato dispositivi che, non solo per il costo a cui sono proposti, meriterebbero ben altra attenzione da parte dei reparti preposti ai collaudi finali (sempre ammesso che esistano ancora). Non certo una bella figura per big G.
Dopo aver visto il video ufficiale italiano che ci ha presentato ieri la nostra splendida Principessa Roy, oggi arriva una segnalazione dal nostro utente RobertoB, al quale va il nostro ringraziamento, che, se confermata, farà agitare ancora di più le scimmie che aspettano questo bellissimo Razr. Motorola ha comunicato che tutte le versioni potranno essere sbloccate con un apposito tool che sarà in dotazione ai carriers i quali potranno decidere autonomamente se eseguire lo sblocco o no. Di fatto soltanto le versioni non destinate al mercato americano potranno utilizzare questo tool perchè Verizon ha deciso, adducendo motivi di sicurezza, di mantenere il blocco. Un altro bel motivo per considerare l’acquisto del Razr, non credete?
HTC prosegue sulla strada dello sblocco del bootloader e dopo Sensation ed Evo 3D è la volta del tablet Flyer, versioni wi-fi e 3G, a poter essere sbloccato con la procedura che troverete QUI, rilasciato da HTC Dev. E’ importante verificare la versione del tablet e la ROM per essere sicuri di non provocare guai. In questo modo potrete montare ROM non ufficialmente approvate da HTC anche se, non si capisce perchè, la casa di Taiwan non ha ancora chiarito se la garanzia sarà ancora valida o no.
“Siete sicuri di voler continuare? State per iniziare la procedura che permetterà lo sblocco del vostro dispositivo. Lo sblocco permetterà di installare custom ROMs sul vostro dispositivo”. Questa frase compare sulla nuova pagina che HTC ha creato per assistere tutti gli utenti che vorranno sbloccare il bootloader del Sensation, unico dispositivo (insieme alla versione 4G di T-Mobile ed all’Evo 3D di Sprint) europeo sul quale, per ora, sia possibile compiere l’operazione. La procedura non è difficile, soprattutto per chi ha dimestichezza con le operazioni di questo tipo, ma prevede che l’utente si iscriva al sito HTC per gli sviluppatori e ne accetti i termini e le condizioni fra le quali la più importante è la perdita, parziale o completa a seconda dei casi, della garanzia. Dopo essere stati “riconosciuti” quali possessori legittimi del dispositivo utilizzando i comandi per il fastboot di Android SDK, gli utenti riceveranno una mail con un codice di sblocco e, a quel punto, sarà sufficiente seguire le semplici istruzioni. Sulla PAGINA UFFICIALE HTCdev.com potrete trovare tutte le istruzioni. Buon lavoro e, come sempre, aspettiamo i vostri feedback.
La storia infinita dello sblocco del bootloader da parte di HTC sui suoi terminali è ormai simile a quelle telenovelas che durano anni senza mutare mai la trama. Forse si, forse no, forse solo sui nuovi terminali, forse su tutti… E’ incredibile come le case sappiano essere molto carenti di informazioni quando si tratta di argomenti che suscitano il notevole interesse della comunità di utenti e sviluppatori (citare l’esempio di LG con il Dual è persino inutile). Attraverso la sua pagina Facebook HTC ha rilasciato un comunicato, che troverete dopo il salto, dove, oltre ad elogiare il lavoro dei propri tecnici, avvisa che i primi due terminali a ricevere l’aggiornamento che sbloccherà il bootloader saranno il Sensation europeo seguito dalla versione 4G americana e l’Evo 3D di Sprint. Se non ci saranno problemi a Settembre sarà la volta degli altri dispositivi. Cosa ne pensate, cari utenti? Ci possiamo fidare?
Una delle caratteristiche di cui più si sente la mancanza su HTC Flyer, è sicuramente la possibilità di effettuare chiamate voce. Pur essendo dotato di modulo 3G/HSDPA il tablet taiwanese può solo ricevere e spedire sms. Ma la comunità degli sviluppatori non si ferma mai ed ecco che un developer cinese, partendo dalla ROM di uno smartphone HTC, ha reso possibile anche questa funzione. La ROM è ancora piena di bugs e problemi e, per ora, neanche disponibile al download ma, conoscendo la capacità degli sviluppatori, siamo convinti che non ci vorrà molto. Requisito imprescindibile è il bootloader sbloccato presente sugli esemplari pre-test od ottenibile con accessori HW come XTC Clip. Grazie al nostro Pietro (aka Calpietzo) per la segnalazione.
Ecco qui una notizia che non ci saremmo mai aspettati e che farà la felicità di tutti i possessori, ammesso che ce ne siano ancora, dell’Xperia X10. Al Thailand Mobile Expo 2011 è stato presentato una versione di questo dispositivo con Gingerbread e numerosi altri importanti aggiornamenti: nuovo kernel, display aggiornato per la visualizzazione di 16 milioni di colori e, quasi sicuramente, bootloader sbloccato. Secondo i vertici di SE questi aggiornamenti renderebbero Xperia X10 fluido quasi come l’Arc. Il periodo previsto per il rilascio dovrebbe essere la fine del Q2-inizio Q3.
In un evento tenutosi oggi a New York, Motorola ha presentato due nuovi terminali; si tratta del Triumph per Virgin Mobile e del Photon 4G per Sprint. Entrambi supportano anche la rete GSM quindi non è escluso che possano arrivare anche da noi. Il primo ha un display da 4.1 pollici 800×480, FroYo, fotocamera da 5 Mpx con registrazione HD a 720p., uscita HDMI, 512 Mb di RAM e 2 Gb di memoria e, udite, udite senza Motoblur. Il Photon 4G è un dispositivo di livello superiore e sarà, almeno per ora, un’esclusiva Sprint. Display qHD da 4,3 pollici, processore dual-core Tegra 2, 1 Gb di RAM, 16 Gb di memoria, connessione Wi-Max, Gingerbread, Motoblur e, udite, udite un’altra volta, il bootloader sbloccato. Gustiamoci un paio di video dopo il break.
AGGIORNAMENTO: contrariamente a quanto sembrava, Motorola ha ufficialmente comunicato che il bootloader del Photon 4G non è sbloccato. L’intenzione della casa è quella di procedere come con lo Xoom ma per ora questa opzione non è prevista per il Photon. Tralascio ogni commento. Il comunicato ufficiale dopo il break; è in inglese ma non credo che occorra tradurlo.