Dopo Huawei e Samsung anche HTC starebbe pensando di produrre in casa i processori per i suoi prossimi dispositivi. China Times riporta la notizia che la casa di Taiwan sarebbe in procinto di firmare un accordo con ST-Ericsson, famosa produttrice di chip per moduli radio e GPS; i nuovi processori equipaggeranno i dispositivi entry e mid-level della prossima produzione HTC. Sicuramente il risparmio sarebbe notevole visto che eviterebbe ad HTC di continuare a rifornirsi da soggetti terzi come Qualcomm. In ogni caso, i primi frutti dell’accordo non dovrebbero arrivare prima di 16-18 mesi.
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Pur conservandoli con le stesse cure che si rivolgerebbero ad un bambino, nel corso della giornata non è mai da escludere una caduta del nostro amato smartphone. Le conseguenze, ovviamente, dipendono da svariati fattori: altezza, angolo di impatto, materiali; ma scommetto che nessuno di voi si è spinto fino alla situazione illustrata dai ragazzi di HTCPedia in questo video. A proposito, notate la visione del display sotto la luce diretta…..
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Quello che vedete nell’immagine è HTC ChaCha e potrebbe essere l’ultimo smartphone della casa taiwanese con tastiera fisica Qwerty. La stessa HTC lo avrebbe annunciato al Frequencies event di Seattle. Il motivo sarebbe la continua ascesa degli smartphone touchscreen ad ampio schermo ultra sottili che non lascerebbero più spazio a quel tipo di tecnologia.
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Quando One X è stato presentato a Barcellona e, qualche settimana dopo a Milano, HTC ha sottolineato come l’archittettura quad-core garantisse un risparmio di energia importante con conseguente maggior durata della batteria. Messo alla frusta nelle prime recensioni One X ha subito mostrato che la realtà è profondamente diversa, complice (anche se HTC non ha mai confermato) un errore software che contribuirebbe non poco al consumo eccessivo. La scocca unibody, molto elegante, costringe all’utilizzo di batterie non sostituibili aggravando il problema. Cosa fare? Ci ha pensato Mugen Power con un kit che permetterà ai proprietari dei dispositivi della serie One di sostituire le batterie fornite di serie. L’operazione non sarà semplice ma Mugen, nella sua pagina Fabook, ha comunicato che insieme al kit sarà fornito un corposo manuale di istruzioni. Permettetemi una riflessione personale: io trovo folle che HTC abbia dotato il suo dispositivo di punta di una batteria non removibile che consuma come una motonave. A quel prezzo poi…
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Se pensavate che HTC avesse calato tutti i suoi assi dalla manica vi sbagliavate di grosso. E’ di oggi la notizia di un nuovo device pronto per il mercato giapponese con caratteristiche da top di gamma, il suo nome è HTC J e non è escluso che possa essere commercializzato anche in Europa. Di seguito le caratteristiche tecniche e le immagini del telefono. (continua…)
Dopo i numerosi, veri o presunti, problemi, ecco arrivare il primo aggiornamento via OTA per HTC One X no-brand; si tratta di un “minor update” da 30 Mb teso a risolvere alcuni bug che hanno interessato il flagship made in Taiwan. La nuova versione è la 1.28.401.9. ma non si tratta di ICS 4.0.4 e corregge i problemi legati alla gestione delle “soft keys” all’interno di alcune applicazioni Google (YouTube); corretto anche la gestione della luminosità automatica che ora si adatta molto più velocemente alle condizioni esterne. Non ci sono informazioni rispetto alla risoluzione del problema della batteria del quale vi abbiamo parlato qualche giorno fa. Aspettiamo i vostri feedback.
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L’amico Fabio mi ha informato di aver ricevuto, via OTA, l’aggiornamento ad ICS per il suo HTC Sensation Vodafone. Complimenti ad HTC per aver mantenuto la parola.
Non è certo una novità che le prestazioni dei moderni smartphone abbiano raggiunto livelli di assoluta eccellenza: connessione continua alla rete, aggiornamenti dei vari social network in tempo reale, navigazione e tante altre possibilità che solo qualche anno fa erano appannaggio di potenti computer. Il prezzo da pagare, lo sappiamo tutti, è la necessità di ricaricare il dispositivo almeno un paio di volte al giorno oppure di dotarsi di batterie supplementari o dall’aumentata capacità. Anche il nuovo HTC One X non sfugge alla regola ma, forse, in questo caso è possibile fare qualcosa in merito. La causa dell’eccessivo consumo sarebbe la localizzazione sbagliata del file NvCPLSvc.apk che controlla la regolazione della potenza del processore quad-core Tegra 3; il file andrebbe posizionato nel percorso system/app folder mentre in realtà si trova in quello system/bin folder. Il solito developer di XDA è riuscito a spostare il file nella giusta posizione arrivando a guadagni fino al 20% del consumo della batteria. QUI le istruzioni per lo spostamento; come sempre vi avvisiamo che batista70phone non sarà in nessun caso responsabile di danni o eventuali malfunzionamenti del vostro dispositivo. Procedete solo se sapete cosa state facendo. Aspettiamo i vostri feedback.
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Alcune persone stanno segnalando un bug piuttosto fastidioso al Wi-Fi dei loro nuovissimi HTC One X e One S. Il problema in questione comporta la disconnessione da alcune reti mentre il telefono è in “sleeping mode”
Speriamo in un fix tempestivo da parte di HTC , ad ogni modo c’è un sistema per gestire la problematica in attesa di un aggiornamento stabile. Assegnare manualmente al telefono un indirizzo IP , la cosa sembra risolvere il problema.Dopo il salto la guida
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Entrata in grande stile per i nuovi super smartphone di casa Htc (One X e One S) nel panorama modding, è stata rilasciata per i 2 sopracitati terminali la ClockworkMod Touch Recovery. La si può installare in due modi: tramite l’applicazione Rom Manager, scaricandola dal Google Play, e manualmente tramite Pc collegandosi al sito di ClockworkMod.com, dove è presente un elenco aggiornato di alcuni device in commercio con le rispettive recovery sia manuali che Touch, vi ricordiamo che questa operazione va effettuata con la massima attenzione al fine di non arrecare danno al vostro terminale.
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