
Un gruppo di utenti indispettiti dalle decisioni di Big G, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, hanno avviato una petizione per tentare di costringere Google a rilasciare le sue applicazioni e poter utilizzare i suoi servizi in comodità su Windows Phone. Continua dopo il salto.
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Sembra che Google continui a fare dei piccoli cambiamenti come in passato, giusto per mettere in difficoltà gli sviluppatori di terze parti che propongono soluzioni alternative al player di YouTube. Continua dopo il break!
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Se qui da noi il Nexus 4 non lo vedremo mai, anche all’estero, in quei Paesi fortunati provvisti di Play Store, le cose non sono certo tutte rose e fiori, come lo stesso nostro Massi ha testimoniato nella sua esperienza diretta per cercare di prenderlo negli USA.
Praticamente in tutti i Play Store si registrano slittamenti inaccettabili nelle consegne, soprattutto per quelli che al momento dell’acquisto, avevano la promessa della spedizione in 3-5 giorni e invece dopo settimane non hanno ancora visto evadere tali ordini. (continua…)

Nel Blog di Google è possibile leggere delle “pulizie invernali“, tra cui l’abbandono del supporto ad Exchange Active Sync che permette di sincronizzare contatti, calendario e mail; quest’ultime in push senza drenare la batteria del nostro dispositivo. Continua dopo il salto.
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Google non svilupperà le proprie applicazioni su Windows 8 e Windows phone 8. Questo è ciò che è emerso da un’intervista a Clay Bavor (Google Apps director management). Continua dopo il salto.
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Ho scelto il titolo che leggete proprio perchè mi limiterò alla semplice esposizione dei fatti, senza esprimere commenti personali che lascio a voi utenti, in grado di giudicare con le vostre menti e le vostre capacità. Chiedo scusa per il ritardo con cui vi propongo questo articolo ma ho avuto giorni di fuoco in ospedale e non sono riuscito a comporlo prima di oggi. Martedi scorso Google, quindi a distanza di due settimane dal Day One, via mail, ha avvisato che a partire dal mezzogiorno ora del Pacifico sarebbe stato possibile ordinare nuovamente il Nexus 4. Ho subito avvisato la mia amica a San Diego di prepararsi alla procedura che, come vedete, almeno per un esemplare, è andata a buon fine con addebito immediato del costo. Ma qui iniziano le dolenti note; nonostante il pagamento di 14$ per la consegna in due giorni, la spedizione è prevista in un periodo di tempo di 4-8 settimane, due mesi nel caso peggiore quindi. Dopo solo cinque minuti dall’inizio della transizione non è stato più possibile procedere all’acquisto degli altri due Nexus di cui avevo necessità perchè, inesorabilmente, il sito ha proposto tutta una serie di messaggi di errore che hanno reso impossibile chiudere la pratica. Alle 12,12 il telefono era nuovamente “out of stock”! La ciliegina sulla torta è una comunicazione ricevuta ieri (che purtroppo non riesco a mostrarvi perchè l’ho cancellata per la rabbia) la quale avvisa che, dato l’alto numero di richieste, il tempo di consegna si è allungato a 9-10 settimane. No comment, appunto.
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Google, come di consueto fa, quando rilascia una nuova build di Android, ha pubblicato le factory image per la versione 4.2 stock flashabili liberamente per i modelli Nexus 4, 7, 10 e Galaxy Nexus al momento solo la versione “takju“, ovvero quella di Samsung, ma sicuramente a breve sarà pubblicata anche la versione “yakju”.
Jean-Baptiste Queru, che come sempre cura la comunicazione di Google con gli sviluppatori, rilasciando questa notizia, ha aggiunto che il Nexus S e il Motorola Xoom si fermeranno ad Android 4.1.2 e che quindi concludono a questa release il supporto diretto di Google. (continua…)


Un fallimento, ecco il primo, desolante commento dei principali siti americani relativo all’esperienza di acquisto sul Play Store del Nexus 4. Il prodotto è andato esaurito in soli 26 minuti nella versione da 16 GB ed in 24 per quella da 8 GB. Il sistema di notifica per una prelazione d’acquisto non ha funzionato e questo ve lo posso garantire personalmente avendo incaricato la mia carissima amica americana di acquistarmene due: non ha mai ricevuto la notifica. E’ stata connessa dalla mezzanotte (ora di San Diego) fino alle 3,30 del mattino, refreshando la pagina ogni 5 minuti ma non c’è mai stata la possibilità di procedere alla transazione. In pratica fra crash dei server, impossibilità di connettersi e altri mille problemi nell’arco di mezz’ora è apparsa la desolante scritta “coming soon”. Mi chiedo, oltretutto, quanti fossero gli esemplari disponibili vista la velocità con la quale sono andati esauriti. Possibile che a distanza di quasi un mese dalla presentazione ufficiale Google ed LG non ne avessero un numero sufficiente a coprire almeno le 24 ore del Day One? Per rispetto a tutti voi utenti non mi posso lasciare andare al turpiloquio ma vi giuro che ho la lingua che brucia.
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Domani sarà il grande giorno dei Nexus ma, a parte l’ottimo Asus Nexus 7, non potremo partecipare alla festa.
Non ci è concesso perchè, in primis, non abbiamo il Play Store abilitato in Italia anche per la vendita di hardware ed in secundis, perché i produttori LG e Samsung non hanno affatto intenzione di vendere il loro device alle stesse condizioni del Play Store, come se da contratto i vari giocatori non sapessero fin dal principio le intenzioni di Google e della destabilizzazione che avrebbe creato nel mercato una simile operazione …. Ormai a Babbo Natale ho smesso di credere molti anni fa. (continua…)
Google presenta il nuovo esperimento: Jam with Chrome, mostrando al mondo cosa può fare il suo browser usando le nuove API Audio, HTML5, Canvas e CSS3.
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