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Articolo per la sensibilizzazione

 

Spero che gli amministratori di questo sito, i bloggers storici, Loris, Lucio, Massi e tutti gli altri possano condividere il sentimento che mi sta portando nello scrivere questo articolo.

L’articolo non ha a che fare con telefoni, tablet o computer , ma in una certa maniera mostra quelli che possono essere i lati oscuri di mezzi comunemente utilizzati per  interagire con i propri amici.

Bisogna stare attenti a ciò che i nostri figli  guardano su internet, mai lasciarli soli di fronte ad uno schermo a causa della vita frenetica  che ognuno di noi  è costretto a fare. Di seguito la storia di una ragazzina di 15 anni, vi prego di condividerla, di farla girare.

Amanda Todd, una ragazzina di 15 anni di Vancouver si è uccisa dopo essere stata per mesi vittima di un “cyber-bullo”, conosciuto su Facebook.  Secondo quanto riportano i media canadesi, dopo poco lui aveva iniziato a minacciarla di diffondere sul web le immagini di lei a seno nudo, scattate durante un momento intimo tra i due, se Amanda non avesse accettato di esibirsi in uno spettacolino hard per lui.
Dalle minacce era passato ai fatti, e le foto erano finite sul social network, visibili da chiunque. All’inizio di settembre Amanda aveva deciso di raccontare la sua storia in un video, postato in rete. Ma la 15enne non è riuscita comunque a superare l’accaduto: dopo ansia, depressione, droghe e alcool, Amanda ha deciso infatti di togliersi la vita.

 

Chiedo scusa se ho scritto una notizia diversa dal solito, la mia morale è stata più forte, sono convinto che Voi tutti, dopo questo video, vi stiate ponendo delle domande.

FONTE

About the author

Andrea aka il franzoso 29 anni nato a Milano con la malattia della tecnologia, ma proprio tutta. Negli ultimi anni il mondo tablet mi ha conquistato, facendomi salire la scimmia di qualsiasi cosa abbia un display dai 7 pollici in su e meglio se con Android e WebOs a bordo, Sono uno smanettone. Non riesco ad avere un dispositivo "pulito" per più di un giorno. Il mio motto è: "al diavolo la garanzia" :-)

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37 Commenti

  1. cavolo…

  2. Fanculo a questo merdaiolo e tutti/e gli/le stronzi/e come lui.
    Riposa in pace Amanda, che sicuramente ti aspetta un mondo migliore di questo qui.

  3. bisogna sempre pensare prima di agire nei confronti di chiunque ,delle volte non si puo più tornare indietro complimenti per l articolo

  4. Simone alias djsimo

    bellissimo articolo Andrea

  5. il lato unano della tecnologia, bravo

  6. poverina :-( (( che brutta storia… possa riposare in pace e possa marcire in galera quel maledetto

  7. Posso linkare l’articolo per i mie studentie le mie studentesse? Credo che se lo potessero vedere non sarebbe un male.

  8. che tristezza ……………lui ha avuto culo , deve ringraziare dio , che non sono il fratello di Amanda …………non mi sarei fermato di pestarlo nemmeno per un minuto…..scusate il commento , ma certa gente merita delle lezioni piu che esemplari …che rabbia

    • Giovanni T.72

      Ce ne sarebbero più di uno da pestare. Questa triste storia ha parecchi colpevoli.

  9. Molto Triste e toccante. I pensieri sono tanti e a questi ne aggiungerei uno. Mi interrogo sulla capacita’ di noi genitori di capire i ragazzi e soprattuto sulla capacita’di mantenere un rapporto con i figli nell’eta’dell’adolescenza.I figli non si licenziano, a prescindere dagli eRrori che possono fare..

  10. Complimenti per l’articolo e la sensibilità, il vostro blog si distingue da tanti altri anche per questo.Mi dispiace tantissimo per la ragazza, spero possa trovare la pace che le è stata negata durante la sua vita, e che il tizio che l’ha condannata al suicidio venga punito con la pena che si merita.
    Purtroppo internet nasconde anche questi lati oscuri, di queste storie se ne sente parlare sempre più spesso, bisogna senza dubbio informare i “nuovi arrivati” sul web delle sue grandissime potenzialità, ma anche dei rischi che comporta il suo uso scellerato.

    Riposa in pace Amanda.

  11. bell’articolo !! sono senza parole…………

  12. A volte e’ necessario osservare “un po’ piu dal alto” le cose, Amanda e’ stata aggredita da un idiota in rete che a mio avviso deve ricevere la giusta punizione, MA e lo dico da genitore, mi chiedo dove fossero i suoi genitori, il padre a darle forza e difesa, la madre a darle comprensione e sostegno, se ci fossero stati Amanda avrebbe avuto la forza di mandarlo al diavolo, quindi credo ci siano altre 2 persone che dovrebbero essere “aiutate/punite” i genitori , per es. dovrebbero partecipare ad un gruppo.di recupero insieme al bullo ed ad uno psicologo.
    Bellissimo articolo, ottima iniziativa, bravo.

    • Mi hai rubato le parole di bocca… in questi casi non bisogna mai fermarsi alla “notizia”, ma capire perchà accadono certe cose…. la cosa brutta è che cose simili succedono continuamente anche senza l’ausilio dei social network

  13. Andrea grazie x l’articolo, hai sicuramente la mia approvazione e quella degli altri Admin.

  14. che tristezza ragazzi………

    bravo Andrea

  15. A volte la vita sembra dura, ma decidere di morire e rinunciare a le innumerevoli emozioni che la stessa cià donato non cambia nessun nostro errore.
    Ecco perché penso che ognuno di noi sia un tassello che genera questo mondo.
    Riposa in pace AMANDA.

  16. Bravo Andrea, hai fatto benissimo a fare questo articolo anche per ricordare a noi genitori di interessarci sempre ai nostri figli e trovare sempre del tempo per osservarli, stargli dietro e soprattutto parlarci.

    • Grazie Gio, quando l’ho scritto, o meglio deciso di porlo sul ns blog pensavo ai miei figli, ai figli delle altre persone… A quanto sia importante il ns ruolo e quanto pesano certi commenti su articoli e opinioni… Prima di fare o dire certe cose bisognerebbe pensarci 1000 volte. Io settimana scorsa mi sono preso dello stupido in un commento di un mio articolo … Queste cose leggere sono le prime che dovrebbero essere evitate…. Perche’ sopportando tutto si rischia di non considerare cose più gravi.

  17. Ottimo articolo. Complimenti!
    Certa gente dovrebbe pagare le conseguenze, il cyber bullo e tutti gli altri cog*** che l’hanno derisa fino a portarla al suicidio…dovrebbero pagarla cara, fisicamente e psicologicamente.
    Come ha detto bene qualcuno….il cyber bullo è fortunato che io non sia il fratello di quella povera ragazza.
    Non si può morire cosi…. non si può.

  18. Facebook si dimostra sempre di più come strumento pericoloso
    in mano a certa gente…Fosse per me elimenerei tutti i social-network dalla faccia del Pianeta.Io riesco a vivere senza di loro e parlo ancora alla “vecchia maniera!!

  19. Complimenti per l’articolo un chiaro esempio del lato umano della tecnologia di questo portale!

  20. Internet, ahimè, è un’arma a doppio taglio… Può essere uno strumento utile, di informazione, condivisione, comodità, sicurezza….

    Ma può essere anche fonte di perdizione, truffa e crimine nelle sue forme più subdole….

    Sono papà di due bimbe e non nego che la tecnologia che gira intorno a noi in quest’epoca può giovare ed anche educare…. Ma bisogna sempre tenere gli occhi aperti….

    Complimenti per l’articolo

  21. Coplimenti e bravi per l’articolo.

  22. Caspita non credevo che questo tipo di bullismo potesse provocare eventi così tragici, ero convinto che solo le violenze fisiche o verbali potessero far vivere male la vittima; è una notizia veramente tragica, ed è sconcertante come le autorità non siano intervenute immediatamente, o forse non ce ne sarà stato il tempo…spero che quel vigliacco paghi!

    • Giovanni T.72

      Guarda che lei ha subito anche violenze fisiche. E poi a quale vigliacco ti riferisci? Al coetaneo che ha publicato le foro? Al ragazzo più grande che a finto di esserle amico per portarsela a letto? Alla fidanzata di quest’ultimo che l’ha picchiata in pubblico spalleggiata da altre persone? Ai compagni di scuola che hanno assistito alla scena senza interevenire? A quelli che hanno aperto delle apposite pagine Facebbok dandole della puttana e consigliandole detersivi più potenti con cui suicidarsi dopo il primo tentativo non riuscito? A tuuti quelli che hanno ignorato o sbeffeggiato la sua richiesta di aiuto? Dimmi…a quale vigliacco ti riferisci, di preciso?

  23. Avevo letto di questa notizia qualche giorno fa. Purtroppo e un tasto dolente che piano piano sta venendo fuori.

    Anche questo e Batista70….complimenti Andrea

  24. Complimenti Andrea, bellissimo articolo…Certe volte viene da essere veramente pessimisti su come si sta evolvendo la nostra “civiltà”. Le parole di una canzone molto bella di Mia Martini recitavano “sai la gente è matta”: io direi che la gente è stupida, insensibile, egoista, ipocrita. Come si può non essere scoraggiati pensando a come i genitori avrebbero potuto aiutarla, al bullo che la perseguitava ma anche a tutta la gente che ora su facebook crea gruppi di commemorazioni, quando, prima della sua morte, la stessa gente apriva altrettanti gruppi ma per deriderla e per mostrare le sue tette….certe volte si è veramente scoraggiati…la vita è preziosa e morire per una “stronzata” non è giusto e non dovrebbe accadere..potrei andare avanti ma preferisco fermarmi qui.

    Complimenti ancora Andrea

    • Grazie a tutti ancora, soprattutto grazie per aver partecipato a questo dibattito, nell’aver condiviso questa storia.

  25. ho letto l’articolo sul messaggero ieri…che dire ste cose succedono quando i genitori non ci sono…perchè quando ritornò dall’ospedale lei si rimise su facebook…insomma faceva quello che voleva beveva si drogava…cioè i genitori? non si accorgevano di nulla? ….gli idioti sulla rete ci sono sempre stati..i genitori quando la figlia non sta bene e si comporta stranamente anche sullo studio se ne accorgono subito…qui invece questi chissà che facevano..li bisognava torgliergli il pc e stargi addosso per dei periodi e distorglierla dalle abitudini che aveva preso…non so almeno tentare qualcosa ..almeno potevano sarvargli la vita

  26. x me un buona parte di colpa ce l’hanno i genitori.
    ok forse lei era una persona debole, che per una foto in topless online si sentiva male, ma i suoi non lo capivano dico io?

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