Google ed il suo nuovo Chromebook
Google, in collaborazione con Samsung, presenta il suo Chromebook, un notebook con a bordo Chrome OS proiettato verso il cloud.
Questo notebook si basa sulla tecnologia ARM con integrata una soluzione SoC Cortex-A15, ha un display da 11,6 pollici con una risoluzione di 1366×768 pixel. E’ dotato di una porta USB 2.0 ed una 3.0 e può collegare un display esterno tramite una connessione HDMI. Per quanto riguarda la connettività può sfruttare una connessione wifi ed una connessione bluetooth 3.0, l’autonomia è di circa 6,5 ore.
E’ dotato di una memoria interna di 16Gb di tipo SSD e Google, con il servizio GoogleDrive, ci aggiunge 100 Gb gratuiti per 2 anni per i nuovi acquirenti.
La commercializzazione è iniziata, in preorder, negli Stati Uniti ed nel Regno Unito ad un prezzo di 249$.













Valida alternativa ad un tablet, per gli amanti della tastiera fisica!
Non ho mai avuto il piacere di provare Chrome OS, qualcuno può illuminarmi?
Non ti perdi nulla.
Ma è un open source e personalizzabile come ubuntu oppure una fotocopia del Mac OS X? perché su internet sto leggendo i giudizi più disparati!
in pratica lo accendi e ti trovi chrome a tutto schermo
Quindi incredibile!!
Bah, per me è spazzatura. In pratica è come avere un netbook con Android (cosa già di per se assurda), senza le possibilità di Android, ovvero personalizzazione, parco app, servizi etc. A questo punto tanto vale prendere un tablet, almeno non ha limitazioni, la batteria dura di più ed è più portabile. Fatico a capire il senso di un netbook con Windows, figuriamoci questo, scaffale a vita. Recentemente ho preso un Asus S56, quella si che è una macchina potente, versatile e portabile. Certo è un ultrabook, quindi la fascia di prezzo è ben diversa (anche se poi costa come un notebook a prestazioni simili), ma almeno si può usare a fare qualcosa, e in borsa quasi non si sente. Da quando ce l’ho praticamente non ho più acceso il mio TF300, è una piccola bestia.
io credo che se Google lo avesse basato su Android avrebbe fatto una sorta di duplicato, credo che tramite Chrome OS, Google, che d’altro canto vive in internet, voglia portare gli utenti a gestire il più possibile nel cloud.
almeno questa è la mia modesta opinione