AGCOM interviene sul problema delle bollette astronomiche per le connessioni ad internet con i modem USB
AGCOM, autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si è espressa in questi giorni contro gli operatori telefonici italiani, notoriamente fra i più cari e meno efficienti al mondo, per le bollette astronomiche che i possessori di modem USB (le famose “chiavette”) per la connessione ad internet si vedono recapitare. Iniziativa lodevole che richiama gli operatori al rispetto del tetto di consumo che, attraverso allarmi visivi e sonori, avviserà l’utente di aver raggiunto il limite concordato al momento della stipula del contratto. Sicuramente si tratta di una iniziativa di tuto rispetto ma che, secondo noi, nasce monca perchè non prende assolutamente in esame tutti coloro i quali utilizzano i propri smartphone per la connessione al web.
Chi vi scrive è uno dei tanti che, un paio di anni fa, si è visto recapitare dalla TIM due bollette pazzesche per un totale di 3600.00 Euro per connessioni internet mai effettuate; ci è voluto un anno e l’intervento di una associazione di consumatori per riuscire a farsele restituire. I moderni palamari fanno della connessione alla rete la feature principale ma, ovviamente, al momento dell’acquisto nessuno si sogna di avvertirci su come eseguire la configurazione che renda impossibile la connessione accidentale e/o non voluta. Batista70phone insieme ad altri blog italiani si fa portavoce affinchè anche i possessori di smartphone ricevano le stesse garanzie dei titolari di modem USB.
Di seguito il comunicato ufficiale AGCOM.
Grazie a Diego per la segnalazione.
“Niente più bollette astronomiche a sorpresa per chi “naviga” impiegando una chiavetta USB. Stop ai conti a tre zeri e senza preavviso per le connessioni da rete mobile. Per la comunità degli utilizzatori di Internet mobile sarà d’ora in avanti possibile avere il controllo dei propri consumi grazie a un allarme che li informerà se stanno raggiungendo un tetto prefissato di spesa e bloccherà automaticamente il collegamento dati se il tetto è stato sforato.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al termine di una consultazione pubblica ha adottato (delibera 326/10/CONS) nuove misure dirette a proteggere abbonati ed utenti dei servizi di telefonia mobile dai fenomeni di “bill shock”, ossia dai possibili addebiti oltre il plafond mensile per collegamenti a Internet effettuati dall’utente.
Le nuove tutele varranno sia sul territorio nazionale sia all’estero e saranno accompagnate dall’introduzione di mezzi più efficaci per il controllo del consumo derivante da traffico dati, anche mediante l’introduzione di sistemi di allerta e tetti mensili di spesa.
Nelle offerte di connessione ad Internet da rete mobile tutti gli operatori saranno infatti tenuti ad indicare al cliente varie soglie di consumo tra le quali optare. All’approssimarsi della soglia prescelta l’utente sarà avvertito tramite uno specifico avviso – un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra di “pop-up” sul proprio pc – del raggiungimento del tetto di spesa, del credito residuo, del passaggio ad un’eventuale altra tariffa e del relativo costo. E qualora il cliente non abbia dato, anticipatamente e per iscritto, indicazioni diverse superato il plafond scatterà lo stop alla connessione.
Nel caso in cui la scelta della soglia di consumo non sia avvenuta entro il 31 dicembre 2010, a decorrere dal 1 gennaio 2011 si applicherà automaticamente un limite per traffico dati nazionale di 50 euro per i clienti privati e 150 euro per i clienti business, fatto salvo il limite di 50 euro previsto dalle norme europee per il traffico dati in roaming nei paesi UE nonché un analogo limite di 50 euro per traffico dati nei paesi extra UE.
Non è tutto. Gli operatori dovranno inoltre rendere disponibili gratuitamente a tutti gli utenti sistemi immediatamente comprensibili e facilmente utilizzabili per assicurare il controllo in tempo reale della spesa e tutte le informazioni relative al consumo accumulato, espresso in volume di traffico, tempo trascorso o importo speso per i servizi di traffico dati, nonché un servizio supplementare gratuito per abilitare o disabilitare la propria utenza al traffico dati.
Gli operatori mobili dovranno adeguare i propri sistemi a quanto previsto dalla delibera in tema di controllo della spesa entro il 1° gennaio 2011. Con la stessa delibera l’AGCOM ha voluto anche richiamare gli operatori mobili al rispetto degli impegni, assunti alla fine del 2009, garantendo a tutti i clienti la disponibilità di piani tariffari che prevedano la tassazione a consumo effettivo dei servizi voce nonché condizioni di offerta dei servizi SMS più economiche e non discriminatorie rispetto a quelle applicate in ambito comunitario”.













A volte quando vedo le pubblicità di “noti operatori” del tipo NAVIGO SENZA LIMITI …. poi leggo casi come questi mi rendo conto che un pò è colpa degli italiani , se fossimo un pò meno “parco buoi” e un pò di più attenti utilizzatori queste “aziende” avrebbero già da tempo smesso di trattarci come degli imbecilli.
No data roming o prigrammi simili permetterebbero ad ognuno di noi di stare tranquillo e sapere esattamente come e quanto spende, ma noi no … noi siamo quelli del NAVIGO SENZA LIMITI e DEi DUE MELONI
Nel 2006, ho avuto la tua stessa esperienza con ———-, mi son visto recapitare una bolletta di 1600 €, guarda caso per traffico internet.
Ho chiesto ripetutamente a ———– di inviarmi tutti i tabulati delle chiamate internet per verificare l’avvenuta fruizione del servizio e che ero disposto a pagare fino all’ultimo centesimo, ovviamente se era tutto vero.
Indovinate un pò? non sono mai riuscito a vedere i tabulati e dopo 6 mesi di telefonate ho avuto ragione di questi ladri legalizzati!
ps: non ho scritto la compagnia per ovvi motivi!
Adesso la prima cosa che faccio quando compro un telefono, è disabilitare la connessione dati e se non è possibile, modifico i dati della connessione così da non poter connettersi a mia insaputa
!
bah ! io sinceramente non me la prendo tanto con gli italiani e con i gestori ma me la prendo con le associazioni chiamate “dei consumatori” che fanno voce da grandi con i piccoli e voce piccola con i grandi..
Se avessero un potere attuativo ed immediato sarebbe diverso…
1) mi arriva il bollettone esagerato chiamo l’agcom e spiego il tutto
2) viene congelato il mio stato e verificato
3)non verso una emerita cippa di quanto richiesto fino a prova del traffico effettuato entro le 24 ore …perchè così presto? perche ce la menano tanto con la tecnologia,internet,la velocità,ed ora la velocità la usino pure per provare il dovuto.
4)non esiste da nessuna parte che io paghi e poi forse mi riprendo i soldi magari dopo un anno…non esiste che mi faccio prestare 3mila euro dalla finanziaria pagando gli interessi per una bolletta che magari non dovevo pagare.
5)mi fai lo spot pubblicitario dicendo tutto quello che vuoi ma con il regolamento in CHIARO con scritte NON scorrevoli ma fisse su di un unica pagina con sfondo nero e scritta bianca sennò lo spot te lo scordi.
6)quando mi vendi un telefono “brandizzato” mi alleghi accanto al prezzo che il firmware è stato modificato per connettersi sempre in rete altrimenti non lo puoi vendere.
7)non si possono aspettare svariati mesi per sapere se riavrò i soldi..intanto i miei soldi pagati hanno fruttato degli interessi e io li rivoglio,la agcom deve chiedere multe salate e non 7 euro di multa oppure 22 euro e 20 centesimi di penale .dicendo poi che è stata brava nell’aver difeso i cittadini ed aver inflitto una multa al gestore….queste cose fanno ridere i polli.
Queste associazioni dei consumatori sono pistole a salve….si dimenano con scartoffie inutili…spedisca intanto la diffida..poi la ricevuta la invii in triplice copia a babbo natale che poi la faxiamo a maria de filippi…intanto il danno è fatto..devono intervenire prima della campagna publicitaria devono avere dei poteri attuativi e non raccontare favole fatte di documenti inutili che non servono a nulla !!!